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Scenderemo dai Frecciarotta?

di Giuseppe Saluppo

Ora, speriamo solo che la pezza a colore di 90 milioni di euro per chiudere il debito della Regione Molise con Trenitalia non resti tale. Fino ad oggi, infatti, per le carenze che presentano le carrozze, per i ritardi con cui spesso si viaggia, per i guasti alle macchine, chiaramente insufficiente e inadeguato è risultato il servizio che non ha soddisfatto le esigenze di mobilità su rotaia dei molisani. La Regione non ha mai potuto applicare a carico di Trenitalia alcuna sanzione, di fronte all’evidenza delle proteste e delle denunce da parte dei viaggiatori perchè, essa per prima, era inadempiente.  Non pagava Trenitalia e il debito è schizzato a 90 milioni di euro. Ecco perchè Trenitalia non ha messo in linea i nuovi Vivalto anche per il Molise, ha evitato nuovi investimenti e noi abbiamo continuato a viaggiare sulle vecchie Automotrici. Così,  si spiegano i treni rotti, i disservizi sulle linee ferroviarie molisane,  e l’assenza, fino a rasentare il menefreghismo, dei politici molisani. Scusate, però, visto e considerato che lo Stato i soldi destinati al trasporto pubblico li ha versati perchè la Regione non ha provveduto a pagare nei tempi? Come sono stati, allora, utilizzati? Qualcuno si è reso conto che a fronte dei mancati pagamenti a Trenitalia i cittadini molisani hanno beneficiato di un servizio pessimo e, a tratti, pericoloso? Ora, ci sono i 90 milioni per coprire il buco che si era aperto. Qualcuno, nel frattempo, ha pensato a immaginare una linea ferroviaria diversa da quella esistente? O, il disavanzo ha finito con il paralizzare, anche, quelle rare idee che, pure, erano balenate?  Possibile, non riuscire a correggere qualche parte del tracciato a partire da Boscoredole e finire a Carpinone? Possibile, non essere riusciti a reperire un po’ di soldi per completare l’elettrificazione? Eppure, diamo acqua gratis per solidarietà a chiunque. Solo per questo, qualcuno, ci farà scendere dai Frecciarotta del Molise?

Di Giuseppe Saluppo

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2 commenti

  1. Finchè non c’è un serio piano di ammodernamento della linea ferroviaria, soprattutto in direzione Roma, credo che non ci sia molto da sperare. Anche perchè non ci sono idee chiare e quelle, che ogni tanto arrivano, sono fuori dal tempo. Parlo della proposta di elettrificazione della dismessa linea per Benevento. Sembra che la nostra regione abbia approvato un ordine del giorno in merito. Ciò vuol dire assecondare i progetti di Trenitalia che con un “frecciarotta” per Benevento ci vuole invogliare ad andare a prendere lì la realizzanda alta velocità. Un’ora e mezza per raggiungere Benevento, attesa del Frecciarossa da Bari, prosieguo per Roma con un’altra ora e mezza. Il tutto con costi che si aggirano sui 50 euro circa. E questo per ringraziare la Campania per averci “soffiato” l’Alta Velocità, che secondo un progetto di 30 anni fa, doveva passare in Molise: http://www.michelerocco.it/Opere_pubbliche/alta_velocita%20in_molise_un%20treno_perso.htm
    Noi oggi andiamo comodamente (si fa per dire) a Roma in tre ore e senza scambi e attese intermedie (e con un costo di soli 14 euro). Occorre puntare in questa direzione.
    Come già riportato nel servizio, basta baypassare qualche tratto inutile, ad esempio il passaggio per Bosco redole (proprio quello che si vuole elettrificare in direzione Benevento) e con qualche altro aggiustamento, compresa l’elettrificazione della linea per Isernia, potremmo raggiungere Roma anche in due ore e mezza: http://www.michelerocco.it/Opere_pubbliche/ammodernamento_linea_ferroviaria_campobasso_boiano.htm
    Queste sono idee semplici e migliorative. Possibile che ai nostri amministratori vengano in mente solo “metropolitane leggere” ed elettrificazione di tratti che ormai hanno fatto il loro tempo?
    Persino sulla linea Campobasso-Termoli sono stati spesi, recentemente, milioni di euro, senza benefici nei tempi di percorrenza (un’ora e 45 minuti), ed ora sono state soppresse diverse corse. Percorrere, interamente, questa linea in pullman (come avviene da un pò di tempo), sui tornanti della “Consolare” Sannitica SS87, è un vero incubo.
    Michele Rocco

  2. Si deve puntare alle linee di maggiore percorrenza e puntare, per quelle minori, al servizio via corriera. Non ci sono alternative. La tratta Campobasso-Roma ha bisogno di un deciso ammodernamento, così come quella Campobasso-Napoli. Sono le più frequentate perché, soprattutto nel primo caso, per noi molisani sono viaggi della speranza (per lavoro o per studio). Campobasso sconta già una penalizzazione per via della sua scomoda posizione geografica, se poi ci mettiamo anche la scarsa modernità e fruibilità di certe linee, ne abbiamo reso un Paese sottosviluppato.

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