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Scavi archeologici: 2 milioni e 870mila euro

Sono sei gli interventi di scavi archeologici previsti con il patto per il Molise e presentati in conferenza stampa  dal presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, dal consigliere delegato alla Cultura, Nico Ioffredi, dal direttore del Polo Museale del Molise, Stefano Campagnolo, e dal suo predecessore, Leandro Ventura. Si tratta della prima annualità che vede un impegno di spesa pari a due milioni e 870mila euro. Saranno interessati: il Museo Paleolitico di Isernia per un intervento di 550mila euro; gli scavi di Montevairano per 260mila euro; Altilia_ Sepino per 900mila euro; 550mila euro destinati al teatro romano di Venafro; 400mila euro a Larino e 200mila euro al teatro Italico di San Giovanni in Galdo.

“Si tratta di un passaggio importante – ha detto il presidente Frattura – per la piena valorizzazione di aree archeologiche che con i nuovi scavi potrebbero trovare nuova vita. Un recupero della storia del nostro territorio che vedrà la partecipazione degli studenti dell’Università del Molise unitamente alle strutture della soprintendenza”. Si tratta, dicevamo, della prima annualità di 2milioni 870mila euro di una dotazione finanziaria prevista di circa 7 milioni di euro. “Toccherà al nuovo governo regionale – ha chiuso Frattura – di proseguire in questa azione per garantire la continuità della strategia posta in essere”

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. In Molise abbiamo eccellenze archeologiche come Altilia (non plus ultra), Pietrabbondante, anfiteatro di Larino. Tutto ampiamente sottovalutato, tutto abbondantemente lasciato andare. Per chi amasse realmente la regione, ed in attesa di programmi che non seguono mai a semplici proclami, c’è una petizione su change.org: “Sito archeologico di Altilia (CB): provvedimenti seri per valorizzarlo”. Dei 330.00 abitanti che popolano questo lembo di terra, ci si augura che qualche centinaio si senta in dovere morale di firmarla.

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