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Salvini ‘incanta’ il Molise

Matteo Salvini a Campobasso per rilanciare con forza il centrodestra. Ha improvvisato un incontro con i cittadini in piazza Prefettura, dove ha anche improvvisato un piccolo comizio salendo su una delle aiuole poste nell’area dinanzi la Prefettura e, poi, si è spostato all’hotel Rinascimento dove ha toccato i temi forti della Lega come quello dell’immigrazione, delle troppe tasse per famiglie e imprese, delle mancanze di opportunità di sviluppo per il Molise ma per il Sud in generale. “Sono stato colpito in maniera forte dall’accoglienza riservatami a Campobasso – ha detto Salvini – e questo vuol dire che c’è una reazione da parte dei cittadini che intendono uscire fuori dalla cappa dell’oscurantismo e del pessimismo imposta dalla sinistra ma, anche, che non intendono seguire i grillini che non hanno nulla da proporre nella costruzione di un percorso politico”. E proprio Salvini ritiene che il Molise, elettoralmente, con il suo voto possa essere una delle regioni determinanti per la vittoria del centrodestra in Italia. “Manderemo a casa Renzi, dal 4 marzo può cercarsi un altro lavoro. Mancano una quindicina di parlamentari per raggiungere il 40% e far scattare il premio di maggioranza”, arringa i sostenitori. Per spiegare che “alle candidature per le Regionali, anche in Molise, ci penseremo dopo”. Con forza ha, poi, sottolineato che gli italiani non possono essere messi da parte. “Io dico prima gli italiani e poi il resto del mondo l’esatto contrario di quello che fanno sindaci e amministratori di sinistra in Molise, la cui prima preoccupazione è riempire di finti profughi gli alberghi. Senza bacchette magiche vi garantisco che dal 5 marzo sono in grado di impegnarmi per avere meno sbarchi e più espulsioni. Anche per garantire la tranquillità dei tanti immigrati regolari e perbene che sono qua con i documenti a posto, che mandano i figli a scuola, che lavorano e che sono i primi a dirmi: ‘Salvini, non mollare. Controlla i confini, perché più ne entrano e più è un problema anche per noi”.

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Augusto Domenighini

    La sagra degli idioti. Che cosa ha da spartire con noi meridionali un partito come la Lega, che ci ha sempre disprezzati? O forse abbiamo la memoria corta?
    Le riflessioni sulla razionalizzazione del flusso dei migranti e su una politica diversa in materia possiamo farle tutti se solo apriamo gli occhi, non occorrono le elucubrazioni di Matteo Salvini!

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