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Ruta: “Il Parco del Matese, un grande risultato che guarda al futuro”

Un territorio che, finalmente, potrà avere una fase di nuovo sviluppo. E’ quello dell’area del Matese molisano che entrerà a fare parte del Parco appena licenziato dal Senato grazie all’impegno dei senatori Roberto Ruta e Ulisse Di Giacomo. Lo scoglio, era rappresentato dalla dotazione finanziaria. 300mila gli euro disponibili per la prima annualità e, poi, un milione di euro l’anno fino al 2018. “Sono felice e anche emozionato di poter dire che ce l’abbiamo fatta – ha dichiarato Roberto Ruta in conferenza stampa alla Provincia di Campobasso – si tratta di qualcosa che può cambiare il senso di questa regione, dare l’opportunità di essere conosciuti in tutto il mondo. Si tratta di un acceleratore di sviluppo straordinario, l’occasione per essere conosciuti in tutto il mondo. Il riconoscimento che lo Stato fa nei confronti del Molise non può che inorgoglirci”. Anche, perchè, come ha spiegato lo stesso senatore del Pd, all’interno del Parco potranno sorgere attività lavorative legate al territorio a partire dalla zootecnia e dalla lavorazione del latte che potranno fregiarsi del marchio di qualità del Parco del Matese. “Adesso si parla non solo di difesa e salvaguardia delle aree protette – ha chiarito Ulisse Di Giacomo – ma anche di sviluppo del territorio. E’ una trasformazione epocale. Dopo l’ultimo passaggio alla Camera dei Deputati dovremo lavorare per delineare le aree da inserire all’interno del Parco, in collaborazione con i Comuni,sempre nell’ottica della difesa delle specificità del territorio e dello sviluppo delle attività produttivo“. Presente alla conferenza stampa, anche il Rettore dell’università del Molise, Gianmaria Palmieri che ha appena sfornato il progetto del Centro per gli Appennini che potrebbe sorgere proprio all’interno del Parco. “Saremo felici di collaborare per la valorizzazione del nostro territorio – ha affermato il rettore Gianmaria Palmieri non dobbiamo considerarci un’area marginale, ma dobbiamo essere consapevoli di poter dare di più a livello internazionale, promuovendo la filiera enogastronomica e l’ambiente”. Si tratta di un’altra grande possibilità di sviluppo di un’area, quella del Matese, che sta conoscendo solo spopolamento e abbandono. La leva del Parco del Matese potrebbe risultare vincente e foriera di possibilità occupazionali e turistiche. Un plauso, dunque, al lavoro e all’azione svolta in Senato da Roberto Ruta e Ulisse Di Giacomo che hanno creduto al progetto fermo da anni.

Di Giuseppe Saluppo

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