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Ruta: “Anche al Molise la Zona economica speciale”

“Il Governo ha fatto proprio il mio emendamento con il qualche si prevede l’area Zes, Zona economica speciale, anche per il Molise”. Soddisfazione è stata espressa dal senatore, Roberto Ruta, nel corso della conferenza stampa tenuta a Campobasso subito dopo l’approvazione dell’emendamento presentato. “Si tratta di un grosso risultato perché il Molise, e l’Abruzzo, erano stati esclusi dal decreto per il Mezzogiorno perché i rispettivi porti di Termoli e Pescara non garantiscono almeno l’1% di scambio merci con l’Unione europea. Con il mio emendamento – ha aggiunto Ruta –  per ovviare alla questione tecnica di partenza, si inserisce il principio di possibilità di un accordo con l’Abruzzo o con Bari per potere rientrare nella legge. Abbiamo immaginato, però, di creare un fronte tra Ortona e Campomarino con lo sviluppo del porto di Termoli. Ciò, significa, andare a coprire l’area del basso Molise che non fa parte dell’area di crisi complessa così come la restante parte del territorio molisano”. In parole povere, significa garantire una serie di sgravi per gli investimenti a parte quelli dello Stato. “Il primo punto – ha proseguito Ruta – riguarda i crediti di imposta e la possibilità per le piccole, medie e grandi aziende fino ad investimenti di 50 milioni di euro fino al 2020. Il secondo punto, è quello legato alla sburocratizzazione delle pratiche e, quindi, a un sostanziale risparmio per le aziende. Il terzo, riguarda la possibilità di utilizzare i fondi europei non spesi che potranno essere investiti in quest’area. Si tratta di una grande opportunità per il rilancio produttivo e occupazionale”. Il decreto per il Mezzogiorno passerà al vaglio della Camera dei Deputati ma con il voto di fiducia. Subito dopo, toccherà alla Regione procedere alla perimetrazione dell’area con un programma strategico. “In ogni caso – ha detto Ruta – copriremo il restante 25% del territorio molisano ad oggi scoperto da iniziative e azioni di intervento finanziario”. Altro emendamento, però fermo per un approfondimento in commissione, è quello legato alla possibilità dell’utilizzo di 6 milioni di euro per garantire ai lavorati della Gam di potere beneficiare di una nuova deroga per gli ammortizzatori sociali che vanno a scadere a novembre. “Stiamo cercando di risolvere alcune procedure burocratiche per dare forma al provvedimento che consentirà per un altro anno, ai lavoratori della Gam, di beneficiare di un sostegno economico”.

Di Giuseppe Saluppo

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