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I rossoblù cercano la terza vittoria consecutiva per conquistare i loro tifosi

 

di GENNARO VENTRESCA

 

Una squadra giovane, con una media di gran lunga più bassa di quella del Milan, celebrata dai media. Una squadra che punta sulla virile robustezza dei suoi ragazzi, alcuni bellissimi, con le loro lunghe leve scure che si muovono svelte e in sincronia, come le gazzelle quando corrono con tutto il loro slancio, per sottrarsi alla spietata caccia della leonessa.

Più dei loro volti abbiamo imparato a conoscere le sagome dei nostri giocatori, per le facce bisognerà aspettare ancora un po’. Magari dopo che le telecamere le avranno inquadrate, in primo piano, dopo altri gol.

Al momento, il più fotogenico è stato Fioretti, piccolo e svelto che, per quattro volte è andato a inchinarsi sotto la zona dei tifosi rossoblù, dopo aver firmato le sue magnifiche quattro reti.

In attesa che anche Improta, il “nonnetto” di casa, con appena 32 primavere, ritrovi la via del gol il silente Novelli sta pensando forse a tenersi il “capitano” al suo fianco, in panchina. Potrebbe rimpiazzarlo Gulin un furlano ricco di promesse, iniziate a Barcola e via via portare dietro da Firenze in poi. Gulin è un giocatore tecnico che, meno di Improta, ha amicizia con il gol. Si chiamano seconde punte quei ragazzi che corrono, smazzano, sudano come dannati, ma non trovano mai il pertugio giusto per infilare il portiere avversario.

Il portiere di turno, nella ottava d’andata, è uno dei tanti giovanotti che fanno i titolari della D, una specie di vecchia Quarta Serie. Solo che nei campionati di una volta i portieri erano autentici totem, come i nostri Taddio, Cergolet, Carmassi e soprattutto Zazà. Senza dimenticare Lamia Caputo nell’anno della prima promozione in C.

Il calendario assegna ai rossoblù la fresca e quindi imprevedibile formazione del San Nicolò, il cui nome non è più una novità per la platea campobassana. Per i pochi che non dovessero ricordarlo si tratta della seconda squadra di Teramo che, con pochi “euri” da anni sta facendo campionati formidabili, anche in mezzo ai giganti della categoria.

Farà bene il Campobasso a non sottovalutare il rivale, ne va di mezzo l’esito del match e le conseguenze che potrebbero avere. Il popolo rossoblù si è appena riscaldato con le due vittorie consecutive. Ripromettendosi di tornare a Selva Piana, per far la pace con i vertici societari e adottare il nostro pugno di giovani.
Con calma e pazienza la nostra squadra dovrà affrontare la contesa, senza concedere spazio alle temibili ripartenze degli abruzzesi. Con gli occhi coi cigli ricurvi i nostri ragazzi dovranno aspettare il momento propizio per piazzare la stoccata vincente. E cogliere un’altra lusinghiera vittoria che potrebbe aprire un nuovo e più dolce capitolo della nostra stagione.

Di Virginia Romano

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