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Ristrutturare le chiese per valorizzare i piccoli borghi

Per la ristrutturazione e riqualificazione delle chiese in Molise stanziati oltre 4 milioni di euro. Dei quali, due milioni e 600mila euro con i fondi europei mentre un milione e 600mila euro derivanti dai fondi dell’8 per mille. “Si tratta di un investimento – ha detto il Presidente della Giunta regionale del Molise, Paolo di Laura Frattura – destinato alla valorizzazione del patrimonio artistico-religioso molisano, al fine di aumentare l’attratività turistica verso i nostri bellissimi borghi”. Diciotto in totale le chiese nel programma degli interventi.  Per la Diocesi di Termoli-Larino rientrano la chiese di S. Maria Assunta a Montorio nei Frentani (190mila euro), S. Giusta a Palata (190mila euro), il campanile di S. Pietro Apostolo a San Martino in Pensilis (190mila euro), S. Maria ad Nives di Montelongo (380mila euro) e S. Maria di Costantinopoli a Tavenna (150mila euro).   Per la diocesi di Campobasso-Bojano ci sono le chiese di SS. Nome di Maria (Congrega) a Montagano (190 mila euro), S.   Maria Vergine Assunta di Ripalimosani (190mila euro), S. Lorenzo Martire a Busso (325mila euro), San Sabino di Gildone (80mila euro) il campanile della chiesa S. Maria Assunta a Monacilioni (30mila euro), S. Antonio a San Polo Matese (120mila euro). Per la diocesi di Trivento le chiese di: SS. Salvatore a Castropignano (300mila euro), San Giovanni Apostolo ed Evangelista a Chiauci (400 mila euro), il campanile di San Silvestro a Bagnoli del Trigno (300 mila euro). Per la diocesi di Isernia-Venafro ci sono le chiese di: San Pasquale Baylon a Filignano (320 mila euro), Assunzione di Maria Vergine a Pettoranello del Molise (380 mila euro), il restauro e il consolidamento dell’ex episcopio e seminario di Venafro (195 mila euro), il Palazzo Ducale di Montaquila (360 mila euro).  “Le diocesi del Molise – ha sottolineato l’arcivescovo GianCarlo Maria Bregantini – e l’amministrazione regionale hanno convenuto insieme di mettere in campo strumenti finalizzati alla restaurazione degli edifici storici di culto, che si inserisce in un quadro più ampio di recupero dei borghi molisani. Al termine dei lavori si avrà un Molise migliore dal punto di vista artistico e da quello turistico. Andremo a operare sulle Chiese colpite dal sisma e dagli altri eventi naturali. Il nostro grazie va alla Regione Molise per questa intesa nata da un lavoro di integrazione tra varie realtà”.

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Sono d’accordissimo. Ottima idea. Immagino che Monsignor Bregantini abbia fatto la parte del leone in tutto questo, è un argomento che gli sta a cuore. Mi auguro vivamente che si vada avanti su questa strada. La chiesa è parte integrante di un quartiere o di un borgo, ed è fonte di ricchezze architettoniche spesso poco conosciute.

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