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“Rifiuti pericolosi, diamo una controllata”

Una lettera alla Procura distrettuale Antimafia del Molise è stata inviata dall’associazione Caponnetto sul traffico dei rifiuti a firma del segretario nazionale, Elvio Di Cesare. “I Carabinieri, unitamente alla Forestale, hanno fermato presso il cementificio Colacem due grossi mezzi provenienti dal termovalorizzatore Herambiente. I mezzi sono stati esaminati minuziosamente e il loro contenuto è stato inviato all’Arpa per essere esaminato. L’articolo segue “Le indiscrezioni riguardo l’esistenza di un’inchiesta sui trasporti di ceneri dall’ex Energonut di Pozzilli al cementificio di Sesto Campano hanno trovato conferma l’altra mattina: presso l’ex Conservificio di Venafro, infatti, i mezzi fermati nei giorni scorsi (e custoditi in un deposito giudiziario) sono stati analizzati accuratamente da tecnici ed esperti dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Molise, che hanno eseguito pure una serie di prelievi. Sull’intera operazione vige il più stretto riserbo.” Oltre a ciò,nel Leggere l’articolo sotto riportato del Fatto Quotidiano del dottor Antonio Marfella Oncologo a proposto delle ceneri prodotto dalla combustione dell’inceneritore di Acerra (NA), si ritiene che bisogna fare la medesima proporzione per le ceneri dell’inceneritore di Pozzilli cioè, calcolare la quantità tra rifiuti bruciati e ceneri prodotte- ( Rifiuti Speciali e Rifiuti Pericolosi da smaltire in discarica); E’ proprio su queste tipologie di ceneri – Pericolose e non Pericolose – quale risultato finale dell’incenerimento questa Associazione ritiene che debbono essere svolte approfondite indagini tecnico scientifiche, per verificare se la quantità finale delle ceneri dichiarate da Herambiente sia in linea con le quantità evidenziate in altri inceneritori da specifici studi tecnici di settore, oltre a verificare se risultano smaltiti correttamente . Si ritiene utile per le indagini che si andranno e/o che si stanno svolgendo allegare anche l’interrogazione dell’On. Cristian Iannuzzi ed altri che tratta proprio la vicenda dell’inceneritore di Pozzilli. Tutto ciò premesso,si chiede a codesta DDA che siano svolte le opportuni indagini su quanto evidenziato richiedendo di essere avvisati in caso di archiviazione ai sensi dell’art.408 comma 2 c.p.p”

Di Giuseppe Saluppo

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