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“Abbiamo ribadito il nostro no al Centro migranti di San Giuliano di Puglia”

Il Prefetto di Campobasso ha ricevuto i sindaci e i consiglieri dei comuni di Santa Croce di Magliano, Colletorto, Bonefro e Rotello relativamente alle tematica del centro per il rimpatrio che dovrebbe sorgere nell’ex villaggio di San Giuliano di Puglia.

Al Prefetto è stata ribadita la netta contrarietà alla realizzazione di questo centro, di cui non si conoscono ancora nel dettaglio l’organizzazione e le finalità, proponendo al contempo il potenziamento del sistema di accoglienza SPRAR, certamente più umano e meno impattante. I presenti hanno rappresentato anche il mancato coinvolgimento attivo dei Sindaci e delle comunità nei passaggi istituzionali che hanno portato alla decisione di destinare il villaggio di san Giuliano a centro per il Rimpatrio, in considerazione dell’impatto sociale che tale struttura inevitabilmente creerebbe sull’intera area.

Il Prefetto si è mostrato aperto al dialogo, ribadendo tuttavia che non è compito della struttura che dirige prendere decisioni in merito. Ha recepito la richiesta formulata dal senatore Di Giacomo e dagli amministratori presenti che , tenendo conto che si tratta di una decisione di carattere prettamente politico e posto che siamo oltre la fase emergenziale degli sbarchi biblici, la scelta deve essere rimandata ai prossimi organismi istituzionali che usciranno dalle elezioni. In particolare è stato chiesto al Prefetto di farsi portavoce presso il ministro Minniti delle seguenti richieste:

1) Bloccare i lavori di ristrutturazione dell’ex Villaggio di S.Giuliano , a tre mesi dalle elezioni nazionali, il prossimo governo potrebbe annullare tutto;

2) Valorizzare il sistema SPRAR con accoglienza diffusa del numero di rifugiati ivi previsto, sui 136 comuni molisani;

3) Utilizzo alternativo dell’ex Villaggio, sempre per scopi sociali e umanitari, con progetti di inclusione e recupero rivolti ai bambini, sul modello del progetto Rondine e Dinamo Camp;

Gli amministratori unanimemente hanno chiesto un incontro urgente con il Presidente della regione Di Laura Frattura, nel quale ribadiranno l’ascolto del territorio e la netta contrarietà al centro RVA nell’ex Villaggio e al suo utilizzo alternativo.

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Non si può continuare a dare assistenza a queste persone, bisogna operare diplomaticamente a livello internazionale per trovare la chiave del loro riscatto nei loro Paesi d’origine, che non possono spopolarsi per andare ad aumentare le fila dei disoccupati o dei delinquenti nei nostri Paesi.
    Dalle nostre parti c’è gente che ha dovuto fare la valigia -anche dopo i quarant’anni- per trovare un’occupazione dignitosa, noi dobbiamo pensare agli stranieri? Perdonate, ma se non abbiamo le risorse per i nostri, come possiamo pensare di averle per chi viene da fuori?
    Facciamo un bagno di realismo, che non è assolutamente razzismo o intolleranza (parole che vengono buttate a vanvera al mondo d’oggi, ma che fanno scena): non si può stanziare risorse per coloro che non sono cittadini molisani in una regione che sta perdendo tutto dal punto di vista socio-economico!

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