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Requisizione ombrelloni, così non va

Gentile signor sindaco di Termoli,
A parte il fatto molto spiacevole che stiamo provando a chiamare l’Ufficio Relazioni col Pubblico da stamattina e nessuno tira su il telefono, notifico, con enorme disappunto, che la retata fatta dalla Capitaneria di Porto ai vari residence con tanto di prelievo forzato degli ombrelloni alle cinque del mattino, e’ una delle tante trovate a cui si pensa per tirare su un po’ di soldi e non certo per far rispettare la legge.
Chi soggiorna nei residence non attrezzati o nelle case lungo la litoranea che corre dopo la “Torretta” lo fa per periodi prolungati, dunque non è certo un turista mordi e fuggi. Per questo motivo, trova comodo installare il proprio ombrellone e non rimuoverlo, altrimenti diventa una sfacchinata e non ha senso il soggiorno prolungato.
La spiaggia è del demanio? Nessuno lo mette in discussione, ma dato che avete consentito di costruire praticamente su di essa, con tanto di accesso privato, fate un accordo con i condomini perché versino annualmente un contributo per l’occupazione del suolo pubblico, ma non impedite a chi intende trascorrere le proprie vacanze lì di farlo con la dovuta calma di chi lo farebbe se si recasse presso uno stabilimento o presso quei due residence attrezzati che conosciamo tutti.
Perché è andata diversamente negli anni passati? Il modo con cui sono state fatte le cose quest’anno ha tanto di ripicca verso qualcosa o qualcuno.
Lei crede che tutti i turisti -quest’anno finalmente tanti da fuori regione- si sentiranno incoraggiati a tornare in quella zona l’anno prossimo? Se devono montare e smontare l’ombrellone tutti i giorni come il turista della domenica, tanto vale recarsi in zone attrezzate, anche se non si ama il caos, oppure andare in altre località dove tutto questo non succede perché si sono presi chiari accordi fra Comune e condomini. Se si è potuto fare qualcosa che scoraggia il turismo, lo si è fatto senza problemi.
Inoltre, non avete divulgato alcuna ordinanza ai vari residence che potesse avvisare correttamente ed in modo trasparente i villeggianti, i quali si sono visti sottrarre le proprie cose all’alba come se fossero dei ladri. A domanda se fossero in possesso di un foglio scritto che recasse l’ordinanza, gli addetti ai prelievi non hanno saputo rispondere, e uno si è limitato a dire che stava applicando la legge: in questo modo non ha certo instillato in noi il concetto di legge e di suo rispetto.
Prima pubblicizzavo Termoli il più possibile, ma dopo questo gesto inconsulto stia sicuro che non lo farò più.
Cordiali saluti

Mara Iapoce

Di Giuseppe Saluppo

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3 commenti

  1. Arianna Di Biase

    Giuste e sacrosante osservazioni. Sottoscrivo il fatto che e’ praticamente impossibile parlare con il Comune di Termoli, e questo la dice lunga sulla qualità dei servizi. In secondo luogo, al Capitano della Guardia Costiera, di recente insediamento, e a tutta la Giunta del Comune di Termoli dico: se c’era un modo per scoraggiare il turismo, avete scelto il migliore! Poi che cos’è questa storia di venire alle cinque del mattino, sicuri di non essere visti, e prelevare sdraio ed ombrelloni come se fossimo dei ladri? Noi paghiamo profumatamente il nostro soggiorno, cari signori, e se volete istituire una tassa di occupazione del suolo, siamo anche disposti a pagarla perché nessuno sta mettendo in dubbio che la spiaggia è dello Stato, ma queste ladrate non sono degne di un’istituzione né tantomeno di funzionari in divisa! Solo quest’anno avete scoperto la legge? E gli anni passati? Davvero credete che villeggianti provenienti da fuori regione, che scelgono la zona per la sua estrema vicinanza al mare, siano disposti a piantare e spiantare gli ombrelloni quotidianamente, come il turista del sabato? Si paghi quello che c’è da pagare, ma non si infliggano queste pugnalate alle spalle, altrimenti si vieti la costruzione di abitazioni sul mare!!

  2. Gianpaolo Libertucci

    Come perdere turisti a iosa… Già i prezzi non sono economici affatto, e sono spesso in nero, poi aggiungiamo questa trovata geniale: abbiamo tratteggiato un quadro a tinte fosche. Bisogna pagare l’occupazione del suolo pubblico come fanno gli stabilimenti balneari o i residence attrezzati? Siamo pronti a farlo, purché le cose siano CHIARE e non all’italiana! In questo modo si evita anche tanta evasione, perché se chi prende la casa in affitto o lo stesso proprietario devono dimostrare di aver pagato questa tassa, e’ giocoforza che tutto debba avvenire alla luce del sole e senza pacche sulle spalle. Alla Guardia Costiera e al Comune contesto nella maniera più assoluta il MODO con cui hanno agito: giunti all’alba come fanno le forze speciali quando irrompono nel covo di un criminale, hanno fatto razzia di tutto SENZA UN MANDATO SCRITTO e balbettando pappagallescamente che stavano applicando la legge. Bel modo di farla rispettare! Poi gli omicidi vengono tenuti a piede libero: siamo proprio nel Paese delle banane! Per non parlare della possibilità di comunicare con l’URP del Comune: se chiami alle 8:30, alle 10:00, alle 17:00, ed in qualunque altro orario di apertura, scatta subito una voce che dice che le linee sono “momentaneamente” occupate, ma in realtà il momento dura un’eternità. Signori, se volete capire come si fa turismo, andate in Romagna!

  3. Giacomo Iacobucci

    Per parlare con il Comune occorre una vita. Da notare anche questo: come mai non sono stati rimossi i vari pedalò, le varie canoe, i vari armamentari di vita da spiaggia? Quest’ultima è del demanio oppure no? Le solite cose all’italiana… Io voglio PAGARE una tassa di occupazione del suolo: lasciatemelo fare, ma lasciatemi godere il mio soggiorno in santa pace, dato che non sono un villeggiante della domenica!

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