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Una Regione illogica e demagogica: tutto adesso e niente prima

Nella coda il veleno (“In cauda venenum”). Alla Regione Molise, dove il veleno certo non manca tra le forze politiche presenti nel consiglio e nelle forze stesse, accade che negli  ultimi giorni di governo di centrosinistra guidato da Paolo Frattura si vanno adottando atti amministrativi che aprono non tanto a soluzioni immediate, pronto cassa, quanto a quelle a venire. Fossero stati capace di concludere qualcosa di serio, di concreto, di tangibile, di usufruibile da parte della collettività molisana, se ne andrebbero con un carico più leggero di critiche e dannazioni che la massa del popolo molisano è costretto ad esprimere da quando s’è reso conto che l’economia ha ristagnato, la disoccupazione giovanile è aumenta, i lavoratori in mobilità o definitivamente espulsi dalla produzione non hanno avvenire, i servizi essenziali, specie nella sanità sono stati tagliati o passati alla sanità privata ( libera e convenzionata), e la qualità della vita s’è notevolmente abbassata. Avessero concluso qualcosa (per dire: una  grande opera infrastrutturale, una nuova arteria viaria, la sede regionale, uno stabilimento industriale); avessero programmato lo sviluppo economico tenendo presente le condizioni ambientali e le vocazioni territoriali; avessero migliorato i trasporti su ferro, su strada e via mare non staremmo qui a mettere in risalto la pochezza di cinque anni di governo spesi, lo ribadiamo, a tagliare le risorse pubbliche, a favorire i potentati privati, a selezionare una clientela acritica e devota. Accade quindi che in coda agli ultimi giorni di governo vorrebbero recuperare un minimo di credibilità aprendo l’orizzonte alle questioni impellenti, disposti ad affrontarle con atti e provvedimenti i cui probabili e possibili effetti si potranno ottenere solamente in futuro. Tra le questioni impellenti certamente va incluso il trasporto. Quello su rotaie è stato da poco rinnovato a basse condizioni con Rti, che fanno dei viaggiatori molisani per Roma e Napoli soprattutto, viaggiatori di serie B, spesso lasciati fermi lungo la strada ferrata. Per il trasporto su gomma hanno appena avviato la procedura per l’affidamento dei servizi minimi di trasporto pubblico locale su gomma extraurbano. Lo rileviamo dalla determinazione dirigenziale firmata da Massimo Pillarella, responsabile del quarto dipartimento della Regione Molise. Il dipartimento che a differenza degli altri detiene la quasi totalità delle risorse finanziarie e si occupa di distribuirle. Per il trasporto su strada, il 7 febbraio (determina numero 21) ha nominato Vincenzo Rossi, ch’è il direttore del servizio mobilità, responsabile unico del procedimento relativo alla acquisizione di una piattaforma software per il monitoraggio e la gestione della mobilità nel Molise, servendosi del Mercato elettronico della Pubblica amministrazione gestito dalla Consip, la società per azioni del governo italiano che per conto delle pubbliche amministrazioni si interessa di acquisti e servizi. La piattaforma – fa sapere Pillarella – “è propedeutica all’indizione della procedura aperta per l’affidamento dei servizi minimi di trasporto pubblico locale su gomma extraurbano nel territorio del Molise” ed è  ritenuta necessaria e indispensabile per la corretta gestione del Servizio di trasporto da parte della Regione Molise. Ciò di cui si deve occupare Rossi quindi è indispensabile per arrivare alla gara di appalto del servizio di trasporto pubblico locale extraurbano cosa, questa, che doveva e poteva essere fatta nel momento in cui il sistema è andato in crisi con il contenzioso aperto dall’Atm. Una volta acquisita la Piattaforma con cui monitorare e gestire la mobilità sul territorio molisano,  sarà ancora Rossi pertanto il responsabile unico della gara che sarà effettuata per l’affidamento del servizio di trasporto su gomma. Detto dei treni e dei pullman, ci sarebbe da dire  dei collegamenti marittimi ma, come si sa, è stata un’esperienza poco felice e non ci sono esigenze immediate tali perché si possa ripetere.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Antonia Crescimbeni

    Tutto è illogico in questa regione se lo si osserva con gli occhi puri della salvaguardia del bene comune e dello sviluppo socio-economico. Diventa magicamente logico se si cambia prospettiva: quella del becero interesse personale e della corsa alla poltrona. Che senso ha ancora preservare l’autonomia del Molise??

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