Home / Politica / Regionali, si parli di programmi

Regionali, si parli di programmi

Mancava. Nell’elenco dei suggeritori e dei mallevadori che si vanno proponendo e attuando in favore di una campagna elettorale che non si risolva nella solita adunata di potentati, parentati e questuanti, ma sia una fucina di proposte e programmi da realizzare per aiutare il Molise a venire fuori dalla condizione di sterilità politica e di ristrettezza economica, la Cgil mancava. Che nella storia del sindacalismo è la sigla che più delle altre sigle si è fatta carico di combattere la povertà, le disuguaglianze, l’ingiustizia sociale e il lavoro. Non poteva mancare. E, difatti, oggi pomeriggio, 12 aprile 2018, alle ore 15, presso la sede sociale in Via Mosca a Campobasso, presenterà le richieste  e le proposte che dal proprio osservatorio ritiene urgenti e indispensabili rendere pubbliche, in vista della consultazione elettorale del 22 aprile. In quest’opera di partecipazione dal basso, a cominciare dalle organizzazioni sociali ed economiche, categoriali e culturali, la Cgil è stata preceduta da altre sigle e organizzazioni e, in maniera forte e incisiva, dai vescovi delle diocesi di Trivento, di Larino/Termoli, d’Isernia e di Campobasso/Boiano, latori, ciascuno, di progetti di sviluppo e di partecipazione democratica tagliati su misura sul corpo abborracciato delle 17 liste che prenderanno parte alla competizione. Anche nelle precedenti tornate elettorali le componenti sociali, economiche, e culturali si sono rese parte attiva nel confronto politico/programmatico che annunciava la scalata al governo del Molise, ma mai con tanta volontà d’incidere e di valere nei confronti del “panel” politico a sua volta mai così affollato, confuso e contraddittorio, contrassegnato da fughe (dalla sinistra) e ritorni (alla destra), da abbandoni (Frattura) e da ingressi (Veneziale) inaspettati. Di fronte alla evidente confusione politica, dalla società civile è salita spontanea la necessità di fornire indicazioni sulle necessità che la stessa società ha ormai fatte proprie come irrinunciabili. Temi come il lavoro, la sanità, la sicurezza, l’istruzione, l’assistenza sociale, la programmazione, la formazione professionale e lo sviluppo territoriale fanno parte intimamente della vita di ciascuno e da ciascuno sono ritenuti prioritari rispetto a tutte le alchimie che lo strumentalismo politico è capace di elaborare pur di raggiungere il successo e l’esercizio del potere. E su questi temi, infatti, la Cgil ha incentrato la propria proposta programmatica nei confronti dell’arco dei partiti e delle rappresentanze che il 22 aprile si presenteranno alle urne. Ciò che sta apparendo in tutta chiarezza, è il grande differenziale comunicativo che vede da una parte i partiti e le coalizioni in grave difetto di idee innovative, di lungimiranza, di conoscenza e approfondimento della realtà (stiamo assistendo al festival delle ovvietà: “Puntiamo sul turismo; “Dobbiamo valorizzare il commercio”; “Occorrono le grandi opere” e così via nella recitazione di un copione vecchio e consunto), e dall’altra parte, come stiamo raccontando su questo giornale online, l’apporto di chiarezza e di fattività da parte delle varie articolazioni sociali, economiche e culturali molisane, nobilitate dai valori etici e morali della Chiesa cattolica.

Se il contributo di chiarezza e di fattività sarà stato utile e sarà stato raccolto lo diranno i risultati elettorali che, per quanto ha riguardato il rinnovo del parlamento, ha aggiunto un grande desiderio di cambiamento: di metodi, di uomini, e di mezzi. La stampa nazionale ha relegato il Molise tra i test elettorali di scarso significato politico, considerato  (il Molise) un aggregato politico/clientelare, preferendogli il Friuli. Staremo a vedere se i molisani sono fermi, oppure in movimento.

 

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Meriti e demeriti, colpe e colpevoli del sistema amministrativo e produttivo

In silenzio, senza strombazzamenti promo pubblicitari, lavora. Un risultato significativo è la elaborazione del report  …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*