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Regionali, aria nuova in Regione?

Il clima politico in Consiglio regionale comincia a riscaldarsi in vista della prossima scadenza delle elezioni regionali. C’è chi ha lanciato la sacra alleanza contro il presidente della Giunta uscente, Paolo Frattura, disegnando un arco a più colori. Dimenticando, però, che un’alleanza che parte contro qualcuno di politico ha ben poco. Anche perché la politica è costruzione di percorsi, di strategie e programmi al di là dei candidati a presidente. Cosa diversa, invece, è il percorso che era stato lanciato qualche tempo dal consigliere regionale, Vincenzo Niro, che aveva ipotizzato un’area vasta dei moderati con alla guida una figura nuova e capace di fare sintesi e rispetto delle alleanze che potrebbero aversi. E’ un passaggio che lo stesso Niro ha inteso lanciare in più occasioni. La verità, oggi, è che c’è la necessità che la politica torni a svolgere appieno il suo ruolo di strategie, di programmi e di visioni future. Una capacità di raccolta di idee per salvare il salvabile e disegnare una strada, possibile, per il futuro. Il Molise e, soprattutto ,i molisani attendono da tempo risposte e soluzioni ai problemi di ogni giorno. E’ questo l’impegno che dovrebbe porsi a base di qualsiasi disegno politico progettuale per le prossime elezioni regionali. Di tempo ne è rimasto veramente poco per quelle che sono le speranze di futuro di un territorio. Giocarselo per ripicche del passato, per malumori del presente sarebbe oltremodo dannoso per le giovani generazioni. E, allora, che si pensi alla prossima scadenza elettorale delle regionali ma attraverso un’idea di costruzione e non di distruzione; di progettualità e non di ripicca. Sono questi i temi che dovrebbero appassionare quanti si dicono pronti a scendere nell’agone politico. Il passato è passato in termini di nomi e di situazioni conosciute. Il nuovo deve seguire altri percorsi.

Di Giuseppe Saluppo

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