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Rafforzare i presidi delle Forze dell’ordine contro le mafie

Il Consiglio regionale del Molise, all’unanimità, ha votato una mozione che impegna  il Presidente della Regione “a sollecitare la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’Interno, il Ministro della Giustizia, il Ministro delle Finanze e il Ministro della Difesa a intervenire con celerità ed efficacia sul territorio della regione Molise per ripristinare e potenziare gli organici delle Forze di Polizia, le strutture di coordinamento e i mezzi in dotazione, al fine di contrastare l’infiltrazione delle mafie in Molise”. In apertura, era stato proprio il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Cotugno, a sottolineare gli impegni portati avanti in merito all’attività di contrasto e prevenzione, attuata dall’Assemblea regionale, alle possibili infiltrazioni di organizzazioni mafiose sul nostro territorio molisano. Tema, questo, è stato sottolineato, molto sentito dalla popolazione molisana e particolarmente trattato in questi giorni dagli organi di informazione locale.
“Sulla questione “MAFIE” –ha detto in particolare il Presidente -non c’è mai stata indifferenza né inerzia del Consiglio regionale che, nei limiti delle proprie competenze, ha fatto, sta facendo e farà tutto il possibile per salvaguardare la serenità della nostra popolazione”. Cotugno ha quindi ricordato le varie iniziative intraprese dal Consiglio in questi mesi: le mozioni, gli atti di indirizzo approvati; gli incontri con il Governo tenuti e le iniziative legislative presentate. “La storia ci insegna –ha concluso il Presidente Cotugno – che le mafie non si combattono con sporadici annunci roboanti, ma con un lavoro costante e quotidiano che promuova la formazione di una diffusa cultura della legalità”.
Con la mozione il Consiglio regionale invita il suo Presidente e l’Ufficio di Presidenza a “promuovere un coordinamento di tutte le rappresentanze istituzionali, sociali, politiche, imprenditoriali e parlamentari del Molise, finalizzato a condividere ogni utile mobilitazione del territorio a tutela della legalità e a salvaguardia della sicurezza dei cittadini”.

Di Giuseppe Saluppo

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3 commenti

  1. Questo è un problema GRANDE COME UNA CASA, una piaga che dobbiamo impedire IN TUTTI I MODI di attecchire nella nostra regione, e ciò si fa DENUNCIANDO se si sa o si vede, coalizzandosi in azioni di contrasto, non piegandosi a opere di estorsione e corruzione. Mi auguro che i miei corregionali non dormano, una volta tanto…

  2. Chissà quanti parleranno e denunceranno. Chissà quanti vorranno bene alla regione opponendosi all’attecchimento di una cancrena del genere.
    <> (giudice Paolo Borsellino, barbaramente ucciso da Cosa Nostra il 19 luglio del 1992).

  3. Il Molise ha già troppi problemi dei suoi. Se aggiungiamo anche questo, possiamo chiudere i battenti, pertanto è doveroso, indispensabile che tutti i cittadini si oppongano in ogni modo all’attecchimento di questa piaga, e che le istituzioni non usino la solita tecnica da pacca sulla spalla: ci faremmo solo del male.

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