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Quelle promesse mancate del Comune di Campobasso

“Io vi insegno l’oltreuomo. L’uomo è qualcosa che deve essere superato. Che avete fatto per superarlo? Tutti gli esseri hanno creato qualcosa al di sopra di sé e voi volete essere il riflusso in questa grande marea e retrocedere alla bestia piuttosto che superare l’uomo? Che cos’è per l’uomo la scimmia? Un ghigno o una vergogna dolorosa. E questo appunto ha da essere l’uomo per l’oltreuomo: un ghigno o una dolorosa vergogna.” “Osserva il gregge che pascola davanti a te: non sa che cosa sia ieri, che cosa sia oggi: salta intorno, mangia, digerisce, salta di nuovo. È così dal mattino alla sera e giorno dopo giorno, legato brevemente con il suo piacere ed il suo dispiacere, attaccato cioè al piolo dell’attimo e perciò né triste né annoiato… L’uomo chiese una volta all’animale: “Perché mi guardi soltanto senza parlarmi della felicità?” L’animale voleva rispondere e dice: “Ciò avviene perché dimentico subito quello che volevo dire” – ma dimenticò subito anche questa risposta e tacque: così l’uomo se ne meravigliò. Ma egli si meravigliò anche di sé stesso, di non poter imparare a dimenticare e di essere sempre accanto al passato: per quanto lontano egli vada e per quanto velocemente, la catena lo accompagna. È un prodigio: l’attimo, in un lampo è presente, in un lampo è passato, prima un niente, dopo un niente, ma tuttavia torna come fantasma e turba la pace di un istante successivo. Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via – e improvvisamente rivola indietro, in grembo all’uomo. Allora l’uomo dice “Mi ricordo”…

Questi due tralci di Friedrich Nietzsche ci hanno fatto pensare al modo in cui l’Amministrazione Comunale e questa Città vive le problematiche legate ai diritti dei cittadini, ai diritti degli studenti e di tutti i lavoratori della scuola. Su come gli stessi genitori vivono una situazione al limite, ed in alcuni casi di vero pericolo, ma che aspettano fermi, non so’ cosa… le cose non cambiano attendendo eventi, le cose cambiano facendo, agendo e pretendendo diritti e doveri che lo Stato ci dice di rispettare, quei diritti e doveri che noi genitori abbiamo l’obbligo di insegnare ai nostri figli per una società migliore…

Ed invece, spesso, notiamo come in tanti, pur lamentandosi, si voltino dall’altro lato o con le solite spallucce affermano “ma, tanto non cambia niente” ……. avete pienamente ragione… se voi stessi continuate a voltarvi e non affrontate le cose per quelle che sono, non affrontate le responsabilità che, qualcuno che dovrebbe prenderle, non fa per paura di offendere chi amministra la cosa pubblica. Chi oggi, o meglio un anno fa, sta affrontando la questione scuole, la sta affrontando promettendo ma senza fare, senza agire di netto ed in velocità, in emergenza, il terremoto, che mai si ripeta, non attende che le cose siano tutte sistemate, ma che almeno si provi ad avviare un percorso lungimirante, un percorso evolutivo… Ci riferiamo in particolare alla situazione legata alla Don Milani. In questi giorni NOI stiamo festeggiando il 1° ANNIVERSARIO (3 novembre 2016). Un primo anniversario che ha visto RISOLTE TUTTE LE QUESTIONI!!! Del resto il Sindaco ha ribadito il suo “TUTTO A POSTO” (vedi l’Avvenire del 29 settembre 2017). Infatti, NOI abbiamo la nostra nuova scuola, la scuola da “riattare” da “adeguare” al 12 settembre 2017! Come?! non avete assistito all’inaugurazione alla presenza delle maggiori cariche istituzionali ed ecclesiastiche, che ci aveva pregato di avere pazienza, si tanta pazienza…basta che vi rechiate in loco e potrete vedere e notare con i vostri occhi:

Un nuovo edificio auto-sostenibile; nuovi sistemi per il risparmio energetico; nuove aule ampie e sicure; nuove finestre con vetri riflettenti e con filtro uva; nuovi spazi agorà per bambini ed insegnanti; una nuova palestra ampia e senza problemi di umidità; nuovo sistema per la produzione di energia pulita e acqua calda; nuove uscite di emergenza; nuove scale di accesso sicure ed in acciaio; nuovo asfalto; nuovi marciapiedi; nuovi discendenti e pluviali; nuovo orto didattico; e tutto ciò che siete abituati a vedere in documentari di scuole a norma del nord Europa…, nelle nostre province vicine, e dell’Italia attenta!

Però, non è nostra intenzione offendere l’intelligenza di nessuno, e non ho vogliamo di scherzare su problemi seri ed importanti, ma ad un anno, NON ABBIAMO VISTO NULLA, NON ABBIAMO SOLUZIONI IMMINENTI, NON VEDIAMO ALCUN FUTURO IMMEDIATO PER UNA SOLUZIONE SICURA E DEFINITIVA …si tergiversa, si sbagliano bandi ed assegnazioni, si riscrivono contratti con chi vince onestamente le gare d’appalto, si escludono articoli di leggi regionali legati alla sismicità, e si scrivono e si sottoscrivono nuovi accordi.

Quando invece, se si fosse avuto l’umiltà dell’ASCOLTO, del CONFRONTO di sentire e coinvolgere tutte le parti interessate, forse, ma questo è un’ipotesi, avremmo avuto altra situazione cosa vi chiederete?! ……. una Scuolacuola cuolacuola …dopo un ANNO.

A Firma del Consiglio di Istituto del 30.10.2017, come da verbale.

Di Giuseppe Saluppo

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