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Presidente Frattura, può intervenire per la videosorveglianza?

Egregio Presidente Frattura,

 

Ormai mi rivolgo a Lei perché con l’attuale amministrazione comunale ci muoviamo su due binari paralleli. Probabilmente farò un buco nell’acqua per tutta una serie di ragioni, tuttavia mi lasci provare. I recentissimi episodi di vandalismo urbano che hanno interessato Campobasso –la manomissione dei piccoli contenitori di spazzatura in centro il giorno 31 dicembre e l’incendio di un cassonetto in via Insorti D’Ungheria il giorno seguente- esprimono al meglio il livello di invivibilità che ha raggiunto il capoluogo. Una città irriconoscibile da una decina d’anni a questa parte, quando ha cominciato ad essere presa di mira da imbrattatori seriali, teppisti che si sono divertiti a giocare con le panchine dei parchi o con le giostrine per i bambini, idioti che hanno divelto segnali stradali, dimostrando semplicemente l’infimo livello culturale che gli appartiene, e che probabilmente appartiene anche alle loro famiglie.

Il tutto condito da una cospicua dose di silenzio e di pressappochismo. Quanto più silenzio e pressappochismo hanno preso piede, tanto più la città veniva e continua ad essere vandalizzata. Quello che più mi stupisce è che, a causa di questo atteggiamento ingiustificabile da parte di cittadini ed istituzioni, Campobasso rimane in balia di una manciata –signori, una manciata!- di imbecilli che avrebbero dovuto cominciare a guardare la realtà da dietro le sbarre, oltre che a pagare per i danni causati.

Mi stupisco anche dell’enorme attesa per i sistemi di videosorveglianza che, stando alle ultime dichiarazioni di Cristiano Di Pietro, saranno installati prima sulla costa, poi nel capoluogo. Come a dire: curiamo prima le persone sane, poi ci preoccupiamo dei malati.  Perché l’ente regione, l’ente comune, il prefetto ed il questore non si riuniscono per prendere provvedimenti seri nei confronti di questa piaga? Che cos’altro deve ancora accadere perché si possa intervenire? Occorre un disegno esplicativo o, davvero, persino le istituzioni, alla pari di molti cittadini, credono che questo non sia un problema? Ci siamo talmente abituati alla sciatteria ed al mancato rispetto delle regole che ormai ci scrolliamo di dosso l’indignazione che dovrebbe subentrare ogniqualvolta si perpetra un atto di vandalismo. La misura è colma, Presidente, e non posso credere che non abbia fatto un giro in città per vedere con i suoi occhi quello di cui sto parlando: il Terzo Mondo ha, per lo meno, la giustificazione di non avere risorse a disposizione e quella giusta evoluzione culturale, ma noi quale giustificazione abbiamo?

Con il desiderio di emigrare da un contesto non più rispondente alle esigenze del cittadino, mi auguro che voglia far uscire dall’immobilismo chi, come Lei, è chiamato a governare un ente locale e che, prima di tutti gli altri, deve dare il buon esempio in termini di rispetto del Bene Comune.

 

Cordialità

 

Annarita Leccese

 

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Luisella Di Girolamo

    Sono d’accordissimo su tutta la linea: la fotografia di Campobasso, di chi vi risiede e di chi la governa, e’ esattamente quella che è stata data. Mi unisco all’appello della lettrice per chiedere ai miei concittadini e a chi ci governa: che cos’altro deve ancora accadere??

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