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“Poste Italiane non si svende”: dura presa di posizione della Cgil in occasione dei vent’anni di attività

Ieri pomeriggio, presso un noto locale di Vinchiaturo, la SLC CGIL Molise ha festeggiato i propri vent’anni di attività. Alla presenza di numerosipartecipanti, sono intervenuti, nell’ordine, Sandro Del Fattore, Segretario Generale Confederale CGIL Abruzzo e Molise,  Cinzia MAIOLINI, Segretaria Nazionale SLC CGIL – Poste eMassimo CESTARO, Segretario Generale Nazionale SLC CGIL. Tutti i relatori hanno carpito l’attenzione della sala parlando della difficile situazione economica molisana prima e generale poi, che vede la nostra Regione penalizzata anche più di altri territori. Particolarmente apprezzato l’intervento di Cinzia Maiolini che, per circa due ore, ha parlato “a braccio” alla folta platea, spaziando su tutti le implicazioni derivanti dalla congiuntura economica e dalle varie riorganizzazioni dell’Azienda Poste. E’ intenzione della SLC CGIL fermare la pericolosa strada intrapresa dal Ministero dell’Economia che, pur di “racimolare” denaro fresco e salvare le banche in crisi, sta svendendo un gioiello come Poste Italiane che, anche per il 2016, renderà allo stesso Ministero e agli azionisti ben 600 milioni di euro. Ecco perché la SLC CGIL dice no alla privatizzazione e agli ulteriori tagli che stanno distruggendo l’organizzazione postale in tutta Italia ma soprattutto in Molise. No al recapito a giorni alterni, no ad ulteriori chiusure di Uffici Postali.

 

 

Di Virginia Romano

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