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Politiche attive del lavoro, assenti. L’assessore Mazzuto si muova

Politiche attive del lavoro, assenti in Molise. L’assessore regionale al Lavoro, Luigi Mazzuto deve mettere in campo, subito, proposte e idee. La drammaticità del sistema dei Centri per l’Impiego, è stata messa in luce dalla trasmissione Presa diretta. Partendo, proprio, da Campobasso . Computer del 2002, assenza di collegamenti con gli altri uffici italiani, impossibilità di una rete veloce. Perché, in regione nessuno ne parla? Perché, l’assessore regionale al Lavoro, Luigi Mazzuto ancora non prende per mano la questione? Occorrono investimenti profondi in computer, tablet, smartphone, firme digitali, stampanti, ma soprattutto reti veloci, forti, applicativi web strutturati che consentano facilmente negoziazioni da remoto, portali di interscambio di domanda e offerta, porte di dominio per la condivisione dei dati dei centri per l’impiego tra loro e tra questi ed Inps, servizi sociali dei comuni, anagrafi della popolazione. Se, per davvero, si intende garantire politiche attive del lavoro reali. Ma, anche, l’assessorato regionale al Lavoro dovrebbe dare vita a una nuova rete dei servizi per le politiche attive del lavoro, basata sui centri per l’impiego pubblici, sull’agenzia regionale lasciata nel limbo e sui soggetti pubblici e privati accreditati.  Ovverossia, ridefinire il sistema regionale delle politiche per il lavoro in cui la Regione mantiene le funzioni di indirizzo, coordinamento e vigilanza sulle politiche regionali per l’occupazione in un momento drammatico per l’occupazione e il lavoro. L’assessorato regionale al lavoro non può gestire solo l’esistente (peraltro morente) ma deve dare spazio a idee e azioni programmatiche da mettere in campo. Subito. Di tempo non ne è rimasto.

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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