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Pietracatella-Dakar, la frana mai risolta

Il sindaco di Tufara, Donato Pozzuto, ha scritto al prefetto e al delegato della Protezione civile, in merito alla disastrosa situazione lungo la statale 645 nei pressi di Pietracatella ancora franata.

“Eccellenza, a Lei mi rivolgo, nella speranza di avere rapida soluzione di una situazione che sta realmente esasperando gli animi dei miei concittadini e quelli che abitano o transitano nell’area del Fortore provenienti dalla confinante Puglia. Come è ormai noto, da oltre quattro anni, ma in questo lasso temporale la situazione si è acuita, la statale 645 chilometro 18, è in condizione disastrosa a causa di una frana che ha interessato gran parte del territorio del comune di Pietracatella, costringendo il traffico veicolare ad una pericolosa e precaria attraversata da me più volte descritta come una “Pietracatella-Dakar”. Nonostante le rassicurazioni negli anni a vario titolo avute e annunciate ad ora la situazione permane grave e pare impossibile a breve porvi rimedio.  La questione è ormai insostenibile e pretende una chiara risposta ma soprattutto celere. Ritengo che una grande organizzazione istituzionale deve tributare la giusta dignità ad una vasta popolazione che, sia pure dislocata in aree interne deve godere di condizioni di vita che non devono rappresentare un impedimento alle proprie attività economiche e sociali. La percezione di smarrimento della presenza dello Stato nelle sue declinazioni istituzionali, deve, attraverso un segnale forte della sua presenza, fare ritrovare forti elementi di gratificazione civica e restituire la diffusa convinzione della presenza delle istituzioni Stato. La presente, Eccellenza, serve a trasferire lo stato emotivo di un sentimento di indignazione sociale, del quale mi rendo impotente portavoce, in un momento estremamente difficile per lo “Stato Italia” in ragione di una crisi economica che rende forviante la percezione, individuale e collettiva, della fiducia nei confronti di tutti gli individui che incarnano le vesti di servitori dello Stato. Questi individui, a partire da me che sono sindaco, si devono riappropriare del ruolo di solutori dei problemi dimostrando capacità e organizzazione in grado di dare risposte esaustive ad un bisogno di normalità spesso divenuto una chimera. Per questi motivi Le chiedo una convocazione urgente dei sindaci di Riccia, Gambatesa, Tufara, Pietracatella, Sant’Elia a Pianisi, Macchia Valfortore, con l’Anas Molise e il Presidente della Giunta regionale atta a ricomporre lo stato dei fatti e cioè fare il punto della situazione, in funzione di un autunno alle porte portatore di un risveglio del rischio idrogeologico. Gratificato per aver ottenuto un momento della Sua autorevole attenzione, mi auguro che queste mie riflessioni possano essere uno spunto alle Sue azioni, attento come ha dimostrato da sempre ai problemi che affliggono il territorio”.

Di Giuseppe Saluppo

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