Home / Campobasso / Piazzetta Palombo soccombe sotto il nulla programmatico

Piazzetta Palombo soccombe sotto il nulla programmatico

Gentilissimo direttore, se la memoria non m’inganna, dopo la ristrutturazione di Piazzetta Palombo nel 2000, si decise che, a fasi alterne, rimanesse aperta la domenica per ridare vita all’artigianato locale e ad una zona -il centro storico- che sta soccombendo sotto il nulla programmatico. I cancelli, invece, rimangono chiusi nei giorni festivi, a testimoniare ai campobassani quanto poco amore si sta riversando sul capoluogo. Su Piazza Prefettura e via Ferrari si sono spese tante parole, senza mai arrivare al dunque: la risposta è stata solo quella di riempire queste strade di locali di ristorazione e sale slot, a tutto discapito dell’artigianato e dei negozi di vicinato. A volte mi chiedo se sono io ad avere una visione troppo ambiziosa delle cose o se questo esecutivo ha poco chiaro quello che c’è da fare per una città che sta morendo.

Cordialità,

Teresa Marcantonio

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Infermieri, uno ogni 13 pazienti

In Italia mancano almeno 53mila infermieri e chi presta servizio si trova ad assistere in …

5 commenti

  1. Domiziana Mangilulfo

    Devo dire che l’analisi è molto lucida. Non si può continuare a rimanere indifferenti dinanzi a tutta questa decadenza. Suvvia, campobassani, che cos’altro deve ancora accadere perché possiate capire che solo unendosi e cominciando a punzecchiare l’amministrazione comunale, nonché prendendo iniziative congiunte, si potrà migliorare questo deplorevole stato di cose, che la città non merita?

  2. L’intero centro storico soccombe sotto l’assenza di idee valide, non estemporanee, che lo rendano vivo tutti i giorni dell’anno. E’ naturale che per dirsi duratura un’idea deve essere legata alla istituzione di negozi di un certo tipo, per esempio di generi alimentari, che soppiantino i supermercati, ma anche alla presenza di esercizi come quelli legati all’artigianato e alla creatività umana, per esempio scuole di sartoria che collaborino anche con marche di prestigio, perché diventano esercizi di nicchia. Infine, vari lettori in passato hanno proposto, per il sito ed in particolare per Piazza Pepe e via Ferrari, la presenza di scuole di danza, canto e musica più in generale. Insomma, si dia spazio all’inventiva. Con un pub, una sala slot e una braceria non si va affatto lontano!!

  3. La piazzetta e’ stata violentata da scelte raffazzonate che vedono la presenza di botteghe che oggi ci sono e domani no, anziché botteghe artigiane dove primeggi la maestria di chi vi lavora. Dovrebbe, inoltre, ospitare, a cadenze programmate, iniziative improntate alla valorizzazione dei prodotti tipici, dell’antiquariato, del mercato del libro. Con una patetica festa della birra si deprime ulteriormente il sito.

  4. Maria Luisa Amato

    Cara autrice dell’articolo, non è lei ad avere una visione troppo ambiziosa delle cose, sono i nostri amministratori a non percepire come problemi da risolvere quelli che realmente lo sono. Poveri noi…

  5. Nel periodo natalizio, sembra che la piazzetta sia oggetto di varie iniziative. Ben fatto, ma non ci si ricordi di essa solo a Natale o nel periodo de Misteri. Gli appuntamenti devono avere cadenze programmate: per esempio, una fiera del libro o dell’antiquariato tutti i sabati. Idee, signori, idee…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*