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Per ogni serranda abbassata una morte annunciata.

È in netto aumento il numero dei piccoli e medi imprenditori che decidono di abbassare le serrande delle proprie attività; ciò non comporta altro che lo spopolamento e la desertificazione dei centri piccoli e grandi del, NOSTRO, Molise. Un tempo le piccole imprese rappresentavano la linfa vitale dei nostri centri, condizionandone perfino i nomi delle strade, ed oggi invece quelle strade sono vuote, deserte, degne scenografie dei migliori film western. È tempo che si ponga fine a questo susseguirsi di chiusure, perché le chiusure equivalgono alla morte definitiva della nostra terra.  La sopravvivenza degli esercizi di vicinato è essenziale per garantire la vitalità dei nostri centri, in particolar modo di quelli più piccoli, senza tralasciare l’aspetto sociale per il crescere del numero della popolazione disoccupata o, peggio, di coloro i quali sono costretti ad emigrare per poter vivere dignitosamente. E, allora, è necessario realizzare un’adeguata programmazione della rete commerciale, agendo sulle diverse tipologie merceologiche, in relazione alle differenti esigenze di servizio e dei consumatori tenendo conto della storicità, del decoro urbano e delle tradizioni artigianali e commerciali proprie di ogni singolo paese. Bisogna cercare, per quanto possibile, di intercettare o, di mettere a disposizione, il maggior numero di incentivi, che l’Ue oggi offre, con particolare riferimento all’imprenditoria giovanile, per quelle realtà commerciali che decidono di insediarsi nel cuore della città o restare aperti nei piccoli centri. La Politica deve intervenire e supportare chi si mette o si è già messo in gioco, poiché senza imprenditori, senza commercianti, senza artigiani non c’è futuro. La Politica deve dare risposte concrete, cercando di creare condizioni favorevoli alle piccole e medie imprese, cercando, come detto, di convogliare o, mettere in campo incentivi, che potranno essere studiati nelle forme più opportune (contributi a fondo perduto, detassazione dell’imposta di pubblicità e di altri tributi locali, etc.). Questi incentivi verranno visti come particolari segni di attenzione da parte delle Amministrazioni verso quei soggetti che, come i giovani, hanno oggi il difficile compito di riprodurre, rinnovare e rafforzare il fragile tessuto commerciale di piccole dimensioni nell’ambito cittadino e dei piccoli comuni. Queste proposte, sicuramente rafforzate e migliorate da chi tecnicamente sa, equivalgono a lenitivi in grado di salvare l’esistente, cercando, al contempo, di rilanciare il tessuto imprenditoriale molisano. Ricordando, che ogni bottega, negozio, piccola attività produttiva che chiude è una perdita di competenze, di conoscenze, di valore economico e sociale, in sintesi, una morte sociale.

Ma.Sa.

Di admin

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Un Commento

  1. Gianpaolo Mazzuccato

    Sconsolante è dire poco. Prima era piacevole stare in questo lembo di terra, adesso che cosa ci rimane? Mi sa tanto che dobbiamo, in tanti, ritornare alla terra, l’unico vero volano per un territorio come il nostro. Io ci sto provando timidamente anche se non è facile, ma ci tengo a sottolineare che, senza l’aiuto ed i consigli di chi ci sa fare, ossia di gente non molisana, non avrei raggiunto i risultati, seppur iniziali, a cui sono giunto. Siamo sempre lì: in Molise abbiamo perso anche le competenze. E’ gravissimo!!

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