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Passa la colata di cemento. Si sfilano 9 consiglieri di maggioranza. Battista che farà?

Ma esiste, ancora, una maggioranza che sostiene il sindaco di Campobasso, Antonio Battista? Sull’accordo di programma per la costruzione di 110 appartamenti in zona San Giovannello, solo 13 i voti a favore di quanto resta della maggioranza. Ben 9 consiglieri che sostengono Battista, infatti, non si sono presentati in aula per votare il provvedimento. Dell’opposizione, 4 i no. Quelli,  dei consiglieri Cinque Stelle. L’ex sindaco Gino Di Bartolomeo si è astenuto mentre quanto resta della minoranza non ha partecipato al voto. A votare il provvedimento, il presidente del Consiglio: Michele Durante, i consiglieri Gianluca Maroncelli, Giuseppe D’Elia, Pietro Montanaro, Michele Coralbo, Lello Bucci, Antonio Di Renzo, Carlo Landolfi, Giovanna Viola, Maurizio D’Anchise, Giovanni Di Giorgio e Giose Trivisonno. Oltre, naturalmente, il sindaco, Battista. E gli altri nove componenti della maggioranza? Hanno protestato, non presentandosi in aula. Nelle pieghe, c’è stato qualche consigliere di maggioranza che aveva maturato l’idea di un voto contrario alla delibera e, poi, si è presentato in aula folgorato sulla via di Damasco. Così, come il voto favorevole di consiglieri che, nella passata consiliatura, ritennero di dovere bocciare similare Accordo di programma. Evidentemente, cambiato guida si cambia parere. Una brutta pagina, comunque, per l’amministrazione Battista che non sembra avere più i numeri necessari per potere continuare in una reale azione programmatica. Del resto, la verifica di maggioranza e l’azzeramento della Giunta erano stati chiesti da diversi consiglieri nelle passate settimane. Ed ancora ieri sera, al termine della votazione, stesso refrain, identico copione. Nel mirino, l’assessore all’Urbanistica, Bibiana Chierchia, quella allo Sport, Maria Rubino, alla Cultura, Emma De Capoa e lo stesso assessore ai Lavori Pubblici, Pietro Maio. Per molti, infatti, sono proprio questi gli assessori che non avrebbero assicurato all’Esecutivo il giusto slancio programmatico e le necessarie azioni strategiche da porre in essere per il rilancio della città precipitata nel pantano. Di una città che non riesce più a svolgere il ruolo di guida del sistema Molise. Mortificata, bistrattata, politicamente annientata.

Di Giuseppe Saluppo

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