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Parenti serpenti: in ospedale un 40enne

Prosegue, senza sosta, l’attività degli uomini della Polizia di Stato della Questura di Isernia, i quali hanno denunciato per appropriazione indebita un campano che, dopo aver aperto un punto di ristorazione self service in città, dopo poche settimane, spariva con distributori e beni non di sua proprietà.  I proprietari delle attrezzature, ignari di quanto accaduto, sporgevano formale denuncia querela in Questura; scattavano immediate le indagini della Mobile che, grazie al prezioso contributo offerto dai cittadini isernini, risalivano all’identità di chi aveva ripulito il punto ristoro; era proprio l’affittuario dei distributori automatici il quale, nel mentre, si è reso irreperibile. I disagi familiari continuano, poi, a ricevere una grande considerazione da parte della Polizia di Stato di Isernia. Due donne, separate e con figli, lasciate prive di mezzi di sostentamento, si sono rivolte ai poliziotti di via Palatucci per chiedere aiuto. Anche in questo caso, le mirate indagini di polizia giudiziaria hanno permesso di acclarare la responsabilità dei rispettivi ex coniugi in ordine al reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare, aggravate dall’aver fatto mancare i mezzi di sussistenza ai propri figli minorenni. Infine, parenti serpenti anche in un paese della provincia di Isernia; oggetto del contendere un terreno ereditato, le modalità di risoluzione della controversia, invece, un’aggressione di uno zio ai danni del nipote quarantenne. Questi, dopo le cure del Pronto Soccorso, si è portato in Questura per sporgere denuncia. Anche in questo caso, le testimonianze raccolte hanno permesso alla Squadra Mobile della Questura di Isernia di denunciare per lesioni personali un 70enne, il quale vantava anche precedenti per reati contro la persona.  Il pregnante controllo del territorio realizzato dagli uomini delle Volanti isernine ha, poi, permesso al Questore Borzacchiello di emanare quattro fogli di via obbligatori, con divieto di ritorno nella città di Isernia per anni tre, nei confronti di altrettanti campani i quali avevano ben pensato di ricorrere alla minaccia di morte per costringere un isernino a saldare il proprio debito. Non contenti di quanto fatto, raggiungevano l’abitazione dell’uomo in tarda notte e, soltanto il tempestivo intervento dei poliziotti isernini, ha evitato che la situazione degenerasse. Non contenti, a distanza di una settimana, si sono presentati con fare minaccioso all’interno dell’attività commerciale della compagna dell’uomo. Ancora una volta è stato tempestivo l’intervento degli uomini delle Volanti della Questura di Isernia ed immediata è stata l’emanazione del foglio di via ai quattro malintenzionati; tutti, tra l’altro, gravati da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio.

Di Giuseppe Saluppo

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