Home / Politica / Palazzo San Giorgio, Giunta d’urgenza sulla situazione politica

Palazzo San Giorgio, Giunta d’urgenza sulla situazione politica

Riunione d’urgenza della Giunta comunale di Campobasso per esaminare la situazione politica in seno alla maggioranza dopo la sortita di quattro consiglieri comunali che hanno puntato il dito contro l’immobilismo dell’esecutivo. Inevitabile che la vessata questione della sicurezza nelle scuole cittadine, su cui si sono esercitati in libere manifestazioni di pensiero, valutazioni, e critiche  (demagogiche, in quanto prive di punti di appoggio e di soluzioni immediate da realizzare) pubblici amministratori e privati cittadini, finisse per investire in pieno, come un monsone asiatico, il sindaco, la giunta e la struttura di vertice. Dandogli un nome, abbiamo nell’ordine: Battista, Maio, Chierchia e Iacobucci. Ciascuno con caratteristiche peculiari proprie dovute alla carica e alla funzione,  riversate nei contrasti e nelle polemiche che sulla sicurezza nelle scuole sono seguite non sempre, anzi mai, con appropriatezza di termini e di contenuti. “Prendiamo con determinazione le distanze dalla gestione fallimentare della pagina politico-istituzionale relativa alla sicurezza delle scuole, nei confronti di chi per venti anni ha rivestito ruoli di responsabilità istituzionali, politici e dirigenziali, alla guida della macchina amministrativa comunale.Un ventennio di governo cittadino più che sufficiente, durante il quale si sarebbe potuto e dovuto mettere in sicurezza le strutture pubbliche cittadine: scuole, palestre, uffici comunali, mercati, o realizzarne di nuovi. Invece ha registrato solo l’invasione edilizia e commerciale, favorita dall’assenza o dall’assenso complici di certa politica (pesante stoccata all’indirizzo di chi, passando da Massa,  Di Fabio e Battista, ha saputo solo concedere autorizzazioni a costruire, evitando esso stesso di costruire scuole, mercati, palestre uffici comunali – ndr). Il programma amministrativo, che pure prevedeva un capitolo significativo per l’edilizia scolastica, dal miglioramento sismico alle azioni di riqualificazione e ristrutturazione, dalla razionalizzazione delle strutture esistenti alla riattivazione degli edifici scolastici non utilizzati, vigilanza compresa, a metà mandato si rivela un elenco di bugie elettorali. Anche noi, prendiamo a prestito la frase di Italo Calvino mutuata dal primo cittadino a emblema delle linee programmatiche “i futuri non realizzati sono solo rami secchi del passato”, e come tutti i rami secchi vanno tagliati, ritirando le deleghe agli assessori inadeguati e revocando l’incarico al direttore generale, o assumendosi la paternità delle decisioni e le conseguenze politiche. Un dovere verso la città ed i cittadini, cui siamo certi il primo cittadino non si sottrarrà, qualora agli impegni assunti sul tema “scuole” non dovesse fare seguito nei tempi stabiliti (15 gennaio 2017 – ndr) una soluzione operativa e definitiva; un “piano Marshall” di scuole sicure che non si presti ad alibi per una strumentalizzazione edilizia, peraltro congenita in questo mandato”.

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Toma: “Sostegno all’internazionalizzazione delle imprese”

Missione economica plurisettoriale in Albania, a Tirana, dal 9 luglio all’11 luglio 2018, guidata dal …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*