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Ostetricia al Veneziale di Isernia, numeri in crescita

Dopo il rischio di chiusura, il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Veneziale di Isernia supera l’esame con la soddisfazione di quanti vi lavorano che sull’argomento terranno una conferenza stampa il prossimo 25 luglio. Il reparto, infatti, ha raggiunto i 500 parti, come previsto dal Protocollo Metodologico per la valutazione delle richieste di mantenere in attività punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti/annui e in condizioni orogeografiche difficili. E’ riuscito a contenere il tasso dei Tagli cesarei, come previsto dall’Accordo Stato-Regioni. Ha garantito l’ Umanizzazione del percorso nascita ( conforts e posizioni libere per travaglio e parto , “Skin to Skin”, clampaggio ritardato del cordone, donazione del sangue cordonale, “Rooming in”, protezione, promozione  e sostegno dell’allattamento al seno con divieto assoluto di latte artificiale, se non in casi selezionati dal pediatra). In più, ha garantito  e facilitato l’accesso delle pazienti ai servizi ambulatoriali (ambulatorio autogestito, Servizio autogestito di Ecografia ostetrica di I e II livello, cardiotocografia e valutazione ecografica del liquido amniotico, possibilità di supporto  del personale dopo la dimissione della puerpera) A questo va aggiunta l’intensa attività ginecologica sia come diagnostica ecografica ed endoscopica che come attività chirurgica. Attualmente le liste di attesa sono notevolmente ridotte con tempo massimo inferiore ai 30 giorni. Risultati positivi che hanno fatto rientrare, anche, quante donne si rivolgevano ad altre strutture ospedaliere di fuori regione.

 

Di Giuseppe Saluppo

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