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ORDINANZA FUOCHI PIROTECNICI, NULLA

 

 

Il Tar del Lazio ha sospeso con un decreto cautelare urgente l’ordinanza della sindaca di Roma, Virginia Raggi, che vietava i ‘botti’ di Capodanno. Ma quali sono i motivi?

Nel parere si legge: “Il provvedimento impugnato… non appare sorretto da idonea istruttoria”. Ciò vuol dire che non è stato seguito l’iter necessario per l’emanazione del provvedimento, non sono stati coinvolti i soggetti necessari, in questo caso il prefetto, che avrebbero dovuto esprimere un loro parere prima che si potesse assumere il provvedimento.
Non è inoltre sorretto “da una sufficiente motivazione”, ovvero non viene spiegato perché si stanno vietando i botti. L’amministrazione pubblica deve ispirarsi a principi di logicità e trasparenza (stato di diritto).

Inoltre il Tar spiega che anche lo strumento adottato, l’ordinanza contigibile e urgente, è sbagliato. Questa ordinanza può essere emessa solo in casi di grave e urgente necessità, pericolo per la pubblica incolumità.

Ancora: “Ordinanza contingibile ed urgente che inibisce l’uso di qualsivoglia tipologia di materiale esplodente, per giunta sull’intero territorio comunale”, scrive il Tar. Di solito le ordinanze sui fuochi d’artificio vietano solo alcuni tipi e in alcune zone della città. Nel caso nostro si voleva vietare tutto e ovunque. Ci sono fuochi d’artificio che rispettano norme di sicurezza e ambientali.

Insomma il Tar ha semplicemente affermato un principio di diritto al quale tutti devono conformarsi, anche i sindaci.

Per ignoranza o buona fede hanno messo tutto dentro un calderone. Sappiamo che ci sono persone che abusano di prodotti che non hanno nulla a che fare con la pirotecnica legale ma fare ordinanze sbagliate aumenta il mercato clandestino e questo disorienta anche il cittadino».

Quindi in conclusione, come già avevo affermato nei giorni scorsi possiamo affermare che l’ordinanza emessa dal nostro sindaco Battista, in tutto e per tutto simile a quella emessa dalla Raggi, è nulla.

Invitiamo dunque i nostri clienti a segnalare al nostro sindaco SINOP (www.associazionepirotecnica.it) l’eventuale sanzione o multa che fosse elevata dalle forze di polizia (Locale e non), poiché non applicabile ai fuochi marcati “CE”, ovviamente se l’uso è effettuato in conformità alle istruzioni riportate in etichetta.

Di Giuseppe Saluppo

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