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Nuclei industriali, cimiteri di fabbriche

di Giuseppe Saluppo

Tre Consorzi industriali in Molise ma nessuno in grado di dare un segnale di vita. Percorrere le strade di quelle aree oggi, equivale a fare un viaggio in una enorme zona, vuota di lavoro ma piena di capannoni in abbandono. Altre aziende in funzione che invece resistono alla crisi. Lavoratori in cassa integrazione, a orari ridotti, altri più fortunati che non si augurano la stessa sorte. I nuclei industriali del Molise sono lo specchio della crisi nazionale aggravata, però, dalla mancata riforma dei Consorzi e dalla cronica assenza di un piano industriale. Eppure, nel passato, questi enti hanno svolto un importante ruolo nello sviluppo industriale del territorio regionale e sarebbe stata responsabilità di tutti cercare di attuare riforme e modernizzare il sistema dei servizi nell’ottica dell’efficientamento pubblico. Così non è stato. A partire dalla necessità di un  Piano capace  di permettere di capire quali sono i punti di forza del territorio a partire dalla cultura manifatturiera. Dobbiamo tornare alla nostra profonda e sacrosanta cultura manifatturiera, perché abbiamo dimostrato che così possiamo vincere. Per diffondere questo tipo di cultura, però,  ci vuole innanzitutto un piano industriale, che oggi non c’è. Ovvero, imprenditori stimolati, agevolati e accompagnati ad investire nei nostri territori. Possibile, che in tutti questi anni non ci sia stato qualcuno che ha pensato, che ha promosso, sviluppato e cercato di rendere accogliente il territorio per gli imprenditori che avessero voluto fare investimenti?  In questo ambito la politica dovrebbe avere un grande ruolo così come le amministrazioni locali. Così anche e, soprattutto, il mondo dell’associazionismo datoriale e sindacale.  Discutere, ovvero, intorno ad un Piano Strategico di Sviluppo per servizi innovativi e tempestivi a favore delle imprese che resistono e di quelle che vorranno investire nel nostro territorio. Queste iniziative strategiche devono poter contare, al pari, su una rete locale di servizi pubblici pienamente efficiente, in grado di supportare senza ritardi le iniziative private e di sostenerle con adeguate iniziative di sistema. Uno scatto per evitare il cimitero delle aziende.

Di Giuseppe Saluppo

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