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Novelli usa carota e frustino

 

Difficile spiegare il crollo della nostra squadra. Dopo le due consecutive e incoraggianti vittorie il Campobasso, il nostro Campobasso, sembrava uscito dal tunnel. Il successo di Vasto che in quei giorni aveva la squadra che guidava la classifica, aveva fatto pensare a un colpo di magia pura. Giù elogi per tutti, a incominciare da Raffaele Novelli il tecnico con un discreto score, ben stimato specie quando si tratta di dare vita a “missioni impossibili”.

Poi, eccolo il tracollo casalingo con il San Nicolò. Che ha aperto falle preoccupanti, come le faglie nell’Appennino centrale. Cinque pere. Chissà quante volte dovremo ricordare quei mortificanti piegamenti del nostro portiere Palumbo, entro la propria rete. Cinque gol, almeno in casa, andando a memoria, non li aveva mai presi, in una sola volta la nostra formazione. Neanche nei giorni storti, che pure sono stati in maggioranza.

Passata la buriana del giorno dopo si è pensato a dare una mano d’aiuto ai ragazzi. Appoggiando loro, affettuosamente una mano sulle loro spalle. Con lo zuccherino, così si è scelto d’agire. Anche il pubblico, lo scarso pubblico del Romagnoli, ha saputo domare la rabbia. E, quando i giocatori in maglia gialla sono andati sotto la curva per il saluto finale, invece di pernacchi e improperi si sono visti accogliere da uno scroscio di applausi e da cori inneggianti ai “lupi”.

Ti aspetti una risposta convincente a Gatteo a Mare, angolino di sogno della costa adriatica. In mezzo al verde e a tre magnifici colli, tra i quali è  incastonato il centro storico, qualche chilometro a valle il rinomato litorale, una volta affollato di giunoniche e generose tedesche, dove ora spadroneggia la meglio gioventù di casa nostra.

E’ bene ricordare che a Gatteo, i nostri ragazzi non sono andati per il dolce fine settimana ottobrino, ma per cercare di rimettere a posto i cocci che avevano provocato giusto sette giorni prima. Ciò non è stato, per una serie di ragioni. Soprattutto per mancanza di concentrazione e ardore. Così è maturata una nuova sconfitta, risicata nel punteggio, ma forse più bruciante di quella col San Nicolò. Se gli abruzzesi avevano comunque dimostrato di possedere corsa e discreta tecnica, il San Marino, che virtualmente giocava in “casa”, ha invece denunciato limiti atletici, tattici e tecnici forse anche più lampanti dei nostri. Eppure la squadra della minuscola Repubblica è riuscita a sfruttare due graziosi cadeau offerti dai nostri difensori in occasione del gol che è valso la vittoria. Da quel momento, e c’era tanto tempo per rimediare, nonostante qualche trovata di Novelli i giocatori in maglia gialla sono stati lì imbambolati. Neppure ci hanno  provato a pareggiarla la partita. Tra lo stupore di chi ha intravisto le immagini a Molise Tv e soprattutto del gruppetto di tifosi che si è caricato di 800 chilometri d’asfalto per seguire la gara di lontano, stando sul ciglio di una strada da cui si scopriva una parte del campetto da gioco.

Acqua passata. Si dirà. Ma soprattutto voglia di risalire la china. La  classifica si è fatta complicata. Serve mettere tre punti in classifica, contro la Civitanovese che arriva domenica. Civitanovese che i nostri hanno già affrontato quest’anno in coppitalia, pareggiando dopo i tempi supplementari, perdendo però ai rigori. Si spera, non certo nel perdono del pubblico che ha assunto una posizione critica sin dall’estate. Si spera che i ragazzi ritrovino la grinta e che tornino a vincere. Per non creare altre crepe, in questo momento in cui si parla di crepe molto più preoccupanti. (ge.ve.)

Di Giuseppe Saluppo

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