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Novelli indeciso tra Gulin e il 4-4-2

 

di Gennaro Ventresca

I quarti di nobiltà sono scomparsi. C’è ormai da fare i conti col proletariato. Che impone, per domenica, ai nostri ragazzi, l’impegno esterno contro la Fermana che, al pari dell’altra “grande” del girone, il Matelica, deve recuperare due gare che potrebbero dare una diversa impronta all’alta classifica che vede, da sola al comando, l’Agnonese, malgrado lo scivolone domestico contro il Monticelli che ha segnato la prima sconfitta ufficiale. Va subito detto della partenza di Soundant  il quale già domenica scorsa si era chiamato fuori. Per motivi di famiglia aveva lasciato il capoluogo, per volare in Francia. Rieccolo a Selva Piana, ma solo in tribuna, poi i primi allenamenti  e, quindi, dopo aver rescisso consensualmente il contratto, di nuovo sul volo per il suolo transalpino. Novelli, il buon Novelli, ha poco da scegliere. O mette in campo al suo posto lo svagato Gulin o passa al 4-4-2, forse più consono in questo periodo congiunturale. In attesa di giorni migliori che potrebbero arrivare a dicembre, con la riapertura del mercato che dovrebbe assicurare al club di Selva Piana almeno un paio di arrivi di un certo spessore. Uno dei quali  dovrebbe essere un centrocampista, reparto assai gracile, specie quando mancano, come è già accaduto, contemporaneamente Meduri e Grazioso, i migliori. Tra Fermana e Campobasso non si contano gli scontri frontali. Sin dagli anni Sessanta le due squadre si sono trovate al cospetto svariate volte, con alterna fortuna. Va ricordato che la società marchigiana è stata cinta la testa della gloria di partecipare al campionato di B, poco più di una meteora, ma solo per far capire che da quelle parti sono capaci di fare balzi sorprendenti. Noi ( dico i giocatori in maglia gialla), non abbaimo né stoffa né ambizioni di fare chissà cosa. L’importante è che ci si metta al riparo dalla zona play out, sempre particolarmente pericolosa, di questi tempi di vacche magrissime. Il lettore ci avrà fatto caso: bastano, in questo pigro girone, due vittorie di fila per riprendere colore o due sconfitte per far scoppiare il putiferio dialettico. Per quel che ci riguarda si sa che la trasferta di Fermo non è agevole, ma neanche quella di Vasto lo è stata, eppure lì i nostri hanno vinto, con merito. Mentre si sono fatti impallinare sui campi niente affatto temibili di Pineto, Castelfidardo e San Marino (neutro di Gatteo a Mare). E allora si può affrontare la gara anche con un minimo ottimismo, purchè non si sbagli, come in altre situazioni, l’approccio.

Di Giuseppe Saluppo

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