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Il Nostro Tapiro a Saverio Viola

Il Tapiro del giorno lo diamo al commissario della Coldiretti, Saverio Viola. Sono stati in tanti i cittadini che ci hanno scritto in merito alla mancata edizione di Campagna Amica a Campobasso in piazza Municipio. Ma a pesare è anche l’assenza di smalto politico dell’organizzazione.

Di Giuseppe Saluppo

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4 commenti

  1. Alberto Mastrocola

    Ecco, lo ha detto, direttore: non c’è smalto nel capoluogo, è inutile nascondersi dietro un dito. Il mancato appuntamento di Campagna Amica è una delle tante prove di questa mancanza di marcia in più. E’ gravissimo che l’appuntamento non si sia riproposto: in tantissime città italiane, spesso più grandi di Campobasso, si sta ritornando alle “origini”, si sta riscoprendo il territorio con queste ed altre iniziative, perché si è compreso che questa è l’unica vera forma di valorizzazione e crescita dello stesso.

  2. Norberto Maniscalco

    Una vergogna il fatto che Campagna Amica sia scomparsa da Campobasso. Questa è la città delle apparizioni fugaci, della mancanza di programmazione, del ritornello stanco “non ci sono fondi” senza neanche provare a reperirli. Una tristezza senza fine…

  3. Alberto Mastrocola

    Perché l’assessore Colagiovanni non si scalda per questo episodio alla stessa maniera in cui lo ha fatto per “Vivi la tua città”? Non sarebbe stato meglio battere ferro e fuoco per continuare a valorizzare i prodotti della nostra terra in modo continuativo piuttosto che popolare le strade per qualche giorno, far scorrere della birra ed aprire qualche negozio fino a tarda notte? Suvvia, non raccontiamocela!

    • Perché Colagiovanni pensa a spianarsi la strada da futuro primo cittadino, quindi che cosa gliene importa se i prodotti della nostra terra vengono messi nel cassetto del dimenticatoio? L’importante è fare affogare il cittadino nell’oblio di un boccale di birra piuttosto che in una passeggiata a tarda sera tra negozi aperti ed elogio del nulla.

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