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Quando non sono trasparenti gli atti amministrativi

Lucia Murgolo, con Sonia Carriero, è componente del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici della Regione Molise diretto da Marilina Di Domenico. Nei mesi scorsi le abbiamo dedicato attenzione perché era stata esclusa dalla liquidazione delle fatture relative ai mesi di agosto e settembre 2016. L’atto amministrativo preso in esame riguardava infatti solo la Di Domenico e la Carriero. La disparità di trattamento era fin troppo evidente perché non ponessimo una serie d’interrogativi sul perché dell’omissione, della esclusione, della dimenticanza, della discriminazione. E come tutti gli interrogativi posti all’amministrazione regionale, anche questo è rimasto senza riposta. Ma nei giorni scorsi nell’elenco  dei provvedimenti a firma Mariolga Mogavero, direttrice del Primo dipartimento della Regione Molise, il nome della Murgolo è venuto a galla, oggetto della determinazione con la quale le sono state liquidate le fatture dei mesi di agosto e settembre 2016. Dovere del cronista era andare a leggere il provvedimento per capire se in esso ci fosse anche la spiegazione del perché non fosse stata pagata in concomitanza con il pagamento delle fatture alla Di Domenico e alla Carriero. Ma non siamo stati fortunati. La determinazione non era accessibile, chi avrebbe avuto interesse a leggerla si sarebbe dovuto recare presso l’ufficio segreteria della giunta regionale, avvero dalla direttrice del Primo dipartimento, capo di Gabinetto della presidenza, Mariolga Mogavero.

Obiettivamente, nonostante questa faccenda si vada caricando di curiosità, non abbiamo un intererse tale di conoscere ciò che ha impedito alla Murgolo  di essere pagata nel momento in cui sono state pagate le colleghe del Nucleo di valutazione Di Domenico e Carriero, un interesse tale da indurci a fare la fila alla porta della segreteria della giunta regionale. Dobbiamo presumere, però,  che in questa vicenda ci sia qualcosa che si vuole non sia accessibile a tutti, se, come diciamo, di fatto, la determinazione è stata criptata.

La soluzione non rispetta l’obbligo alla trasparenza degli atti amministrativi, né la legge che assicura a tutti i cittadini, salvo casi specifici, e questo della Murgolo probabilmente non lo è, di accedere senza limiti e senza filtri al contenuto integrale delle deliberazioni, dei decreti e delle determinazioni regionali. Criptando la determinazione con cui, sebbene con ritardo, alla Murgolo sono state liquidate le fatture relative ai mesi di agosto e settembre 2016, la Mogavero non ha fatto altro che aumentare la curiosità, fino a trasformarla in sospetto che ci sia qualcosa in questa vicenda che non va, e però andrebbe svelata. Non bastasse il vulnus inferto alla trasparenza e al diritto di accesso agli atti pubblici, sempre la direttrice del primo dipartimento, segretaria della giunta regionale e capo di Gabinetto della presidenza, Mariolga Mogavero, ha ritenuto di riservare lo stesso trattamento alla determinazione con cui, sottostando alla sentenza del giudice di pace di Campobasso e Isernia, la Regione Molise ha dovuto liquidare le spettanze ai componenti la commissione tecnica presso il servizio antisismico. Anche in questa circostanza è calata la mannaia che ha impedito l’ingresso al cittadino che voleva esercitare il diritto di conoscere le cause, i protagonisti, e le ragioni per cui i componenti di quella commissione siano stati costretti a  rivolgersi al magistrato per vedersi remunerati. Col passare del tempo, e l’apporto delle circostanze, il primo dipartimento va assumendo sempre più marcatamene caratteri autarchici … a servizio della repubblica di Palazzo Vitale.

Dardo

 

 

 

 

 

 

Di Dardo

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