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Non facciamo del Molise un vuoto a perdere

di Giuseppe Saluppo

Case senza famiglia, disabitate d’anime, nascite e cuori; non case, ma vuoti a perdere. E’ l’immagine, possibile, del Molise che sarà. Ancora gli ultimi dati danno questa fotografia. Così, piano piano, molti bellissimi borghi si trasformano in paesi fantasma. Già, oggi, che sconforto vedere finestre senza vetri ed ante, come orbite vuote… Che tristezza vedere che, piano piano, la natura si impossessa nuovamente di questi borghi, ricoprendo di erba ed arbusti le stradine, che diventano impraticabili, mentre i rampicanti ricoprono le pareti e le sgretolano. Che malinconia aggirarsi tra vecchi edifici che diverranno presto dei ruderi, mentre intorno si aggira solo un silenzio irreale. Non si può assistere, impassibilmente, a quanto accade. Occorre un vero piano di interventi. Un’azione forte e urgente. Senza burocrati tra le scatole. Senza falsi dirigenti buoni solo a mettersi in tasca lautissimi stipendi. Svellere l’apatia di una classe politica autoreferenziale e, purtroppo, spesso incapace anche di mettere nero su bianco il da farsi. E’ l’unico modo per non fare del Molise un vuoto a perdere.

Di Giuseppe Saluppo

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2 commenti

  1. Là struttura montuosa di parte del territorio spesso fa sì che, come in molte aree appenniniche si vada verso lo spopolamento tanto più se le infrastrutture sono carenti o per i motivi più vari diventano “assenti “. In altre regioni si sono tentati esperimenti come in alcune zone del Chianti divenute appetibili come seconde case principalmente per stranieri. Questo serve ad una riqualificazione di piccoli borghi ma non è funzionale ad un vero ripopolamento perché i disagi della lontananza da luoghi di lavoro scuole ecc. Non è più nelle corde di una civiltà che va.di fretta . Bisognerebbe trovare modi e mezzi per favorire le zone più problematiche ma fare questo costa un bel po’ di denaro come particolari sconti fiscali abbonamenti semigratuiti ai mezzi pubblici (presenti ed efficienti) rilancio di attività tipiche ed altro altrimenti ridare attrattiva e vitalità ai borghi montani è una pia illusione.

  2. Sentite, è inutile che ce la raccontiamo: persistere nell’esistenza della regione Molise in quanto ente istituzionale non ha più senso, ed in effetti, se ci riflettiamo, non lo ha mai avuto, data l’esiguita’ del territorio. Abbiamo dimostrato in qualunque occasione di essere incompetenti, inconsistenti e persino presuntuosi, perché convinti di avere ragione. Mettiamo il punto a questa triste esperienza e agganciamoci a chi sa come si fa.

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