Home / Politica / “Non autosufficienti, in Molise si dorme”

“Non autosufficienti, in Molise si dorme”

“La UIL ha espresso apprezzamento riguardo l’incremento del Fondo per la Non Autosufficienza, avvenuto negli scorsi giorni, e confida che queste risorse aggiuntive non siano una tantum solo per il 2017, ma possano divenire strutturali per non essere perse negli anni successivi.”E’ questo il commento di Tecla Boccardo, leader della UIL molisana, in merito all’approvazione del decreto legge da parte del CdM, avvenuta in questi giorni, che, in tema di interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, ha disposto l’incremento per il 2017 dello specifico fondo per la non autosufficienza di ulteriori 50 milioni di euro, portando così la dotazione complessiva a 500 milioni.

“La UIL, Sindacato dei cittadini, che organizza i lavoratori ed i pensionati ma che vuole guardare anche oltre i contratti e le tematiche specifiche del lavoro per occuparsi della qualità di vita e dei diritti sociali di tutti i molisani, auspica che l’attenzione di fronte alla tematica della non autosufficienza rimanga sempre viva. L’incremento del Fondo nazionale è stato un buon segnale, ma occorre operare per programmare e finanziare adeguatamente i livelli essenziali delle prestazioni e dare organicità e strutturalità alle politiche in questo settore.” Questo la valutazione, a cui segue l’accusa: “Peccato che da noi in Molise, anche su questa tematica, si dorma. Da mesi e mesi giace agli atti della Regione la proposta di legge di iniziativa popolare su cui i Sindacati Pensionati Confederali molisani hanno raccolto migliaia di firme. Una qualche attenzione iniziale, la promessa che verrà presa in considerazione, … ma tutto tace. Si preferisce occuparsi e legiferare sul gioco d’azzardo, di confini circoscrizionali, di fauna selvatica o di raccolta dei funghi (non ci credete? Consultate l’elenco delle ultime leggi approvate sul sito della Regione), invece che dotare il Molise, al pari della gran parte delle altre Regioni, di una legge organica a sostegno delle persone non autosufficienti. Sarà che è una tematica difficile e delicata, sarà che è vicenda troppo intrecciata con la sanità (e da noi la sanità è sempre argomento che scotta), sarà perché non si sa nemmeno bene a che assessore la tematica faccia capo, sta di fatto che, nel Molise che invecchia (spesso la non autosufficienza arriva con l’età) o dove l’handicap è problema della singola famiglia, si preferisce occuparsi d’altro.”

Con il rischio che le risorse nazionali destinate alla non autosufficienza, proprio quelle incrementate qualche giorno fa, prendano un’altra direzione, destinate a Regioni i cui amministratori sono più attenti alla tematica e magari più rispettosi dei bisogni e delle istanze dei loro concittadini.

 

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Ma Renzi non ha fatto già danni enormi al Pd?

di Vincenzo Cordisco Cari dirigenti, segretari ed ex segretari del pd, o forse meglio dire …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*