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Nominato il collegio sindacale di Molise Acque

L’Azienda speciale regionale, denominata ”Molise Acque”, che per volontà della Regione Molise permane in regime commissariale, un passo avanti sul piano della funzionalità ( e regolarità) l’ha fatto. Da pochi giorni dispone del collegio sindacale composto dal presidente Vincenzo D’Agostino e dai membri Domenico Di Giampietro e Antonio Palma. Li ha nominati il consiglio regionale dopo numerosi tentativi andati a vuoto, e la giunta, nei tre, ha scelto D’Agostino alla presidenza. Un passo avanti sul piano della funzionalità e della regolarità, certamente, se si pensa che l’Azienda ne era priva da mesi e pertanto in condizione di autarchia per ciò che concerne il controllo interno della gestione del bilancio. Rimane, invece, in carica il commissario straordinario, a dimostrazione che la figura commissariale di cui si fregia il presidente Frattura per i problemi della sanità, gli è particolarmente cara. Attraverso i commissari che nomina, egli  ha il dominio diretto degli Enti, delle Società e dell’Aziende regionali, e ne può condizionare l’attività. Uno stato amministrativo disdicevole di entità strumentali della Regione, oltre che una affermazione politica di marca autoritaria. Chi legge questo giornale sa dei commissari in giro per il Molise che sono incaricati di amministrare Enti, Aziende, società per azioni e Consorzi,  e taluni, i commissari delle Comunità montane, di liquidare. Alla “Molise Acque” la situazione era particolarmente ( e lo rimane) delicata, nonostante si sia provveduto a costituire il collegio sindacale. Il quale, vogliamo credere, vorrà affrontare la situazione creditoria e debitoria dell’Azienda con l’urgenza con cui si sono venute a creare  e non si riesce a risolverle. La situazione creditoria ha assunto proporzioni allarmanti, tanto da indurre il consiglio regionale il 7 febbraio ad approvare una mozione a voti unanimi sulla gestione delle risorse idriche del Molise e tra queste, appunto, la situazione finanziaria dell’Azienda speciale, impegnando il presidente della Giunta ad intraprendere una decisa azione politica nei confronti delle regioni (Puglia e Abruzzo, in particolare, e Campania) che ricevono acqua dal Molise ma sono restie a pagare il dovuto, tant’è che il credito vantato da “Molise Acque”, che le risorse idriche le fornisce, è salito a livelli preoccupanti di centinaia di milioni di euro. Vogliamo credere, quindi, che il collegio dei sindaci  prenda la misura di questa situazione  e aggiunga la sua richiesta d’intervento a quella del consiglio regionale.

 

Dardo

Di Dardo

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