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Nomina del collegio sindacale della Fin Molise: come perdere tempo impunemente

 

Era tra gli enti regionali, sub regionali e strumentali della Regione, cosiddetti incompiuti, perché gestiti da commissari straordinari e non dagli organi collegiali, o perché privi degli organi interni di controllo. Ci riferiamo alla FinMolise, che vive un periodo di stanca o, quantomeno, defilato rispetto alle dinamiche economiche molisane di cui dovrebbe essere invece uno dei motori trainanti, da mesi priva del collegio dei revisori dei conti. Notazione del tutto irrilevante nel Molise. Nessuna meraviglia: è  quasi una regola. Infatti, come tutti gli enti regionali, sub regionali e strumentali, anche la FinMolise risponde soprattutto agli interessi politici della giunta più che alle esigenze creditorie delle piccole e medie imprese, per cui ha potuto reggere per mesi all’assenza dell’organo di controllo interno senza colpo ferire. Del resto, le gestioni commissariali dell’Arsiam e dell’Ente regionale per l’edilizia residenziale pubblica, per restare agli enti strategicamente più importanti, non sono altro che l’espressione della “longa mano”  del governo regionale, ovvero un modo diretto di averne il dominio. Tutto ciò nella completa indifferenza dell’opinione pubblica molisana e delle forze politiche d’opposizione. In tutt’altre faccende affaccendate. Dicevamo che la FinMolise per alcuni mesi non ha avuto il conforto del collegio sindacale. Eppure, il consiglio regionale, cui spetta l’onere di indicare alla giunta i tre membri effettivi e i due supplenti, ha provveduto a deliberare in proposito fin dal 10 maggio 2016, indicando  Salvatore Spinelli, Michele Petrecca e Nicola Maria Assunta Iannitto componenti effettivi,  e  Antonio Palma e Viviana Occhionero componenti supplenti. A sua volta, l’Ufficio di presidenza del consiglio regionale, il 13 giugno 2016, ha comunicato di aver eseguito, “con esito positivo”, la verifica  dei requisiti richiesti dalla normativa vigente in materia per essere membri effettivi e supplenti di un collegio sindacale, nonostante avesse contestualmente rilevato che  il componente effettivo Michele Petrecca, nella comunicazione di accettazione dell’incarico, avesse dichiarato di essere membro del Collegio dei revisori dei conti dell’Istituto case popolari di Campobasso. A stretto rigore di legge una condizione, questa, incompatibile, che la giunta regionale solo il 14 ottobre ha ritenuto di risolvere,  deliberando nel modo che segue:   di prendere atto della deliberazione del Consiglio regionale del Molise del 10 maggio 2016, nonché, della deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Molise del 13 giugno 2016; di designare, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 23, comma 3, dello Statuto sociale della FinMolise spa, nonché, sulla scorta delle indicazioni espresse nelle deliberazioni consiliari di cui al punto  precedente quali componenti del Collegio sindacale della Finmolise spa: Michele Petrecca, Salvatore Spinelli e Maria Assunta Iannitto (componenti effettivi); Antonio Palma e Viviana Occhionero (componenti supplenti); di designare quale presidente del Collegio sindacale della Finmolise spa Michele Petrecca; di stabilire, ai sensi dell’articolo  23 dello statuto sociale, che ai componenti effettivi del Collegio sindacale della Finmolise spa sia riconosciuto, per ciascun esercizio della carica, il compenso lordo ed omnicomprensivo pari a 9.000 euro,  con la maggiorazione del 50 per cento in favore del presidente del Collegio sindacale e di fissare, per analogia, la determinazione degli eventuali rimborsi spese a quanto eventualmente riconosciuto ai componenti dell’Organo amministrativo; di subordinare la presente designazione all’acquisizione della dichiarazione di compatibilità e conferibilità all’incarico, resa ai sensi e per gli effetti del Decreto legislativo 39 del 2013; di sottoporre il presente atto al vaglio dell’Assemblea dei Soci, della Società in house providing Finmolise Spa, al fine di deliberare la nomina del Collegio sindacale così come innanzi designato, previa acquisizione, da parte della Società pubblica in argomento, dei riscontri inerenti l’effettiva rimozione delle cause di cumulo d’incarichi segnalati in capo a Michele Petrecca dal segretario generale del Consiglio regionale; di precisare che le suddette nomine sono da intendersi “intuitu personae” (vale a dire di totale discrezionalità). Conclusione: per una interpretazione non interpretata, sulla condizione del membro effettivo del collegio sindacale Michele Petrecca, nominato, peraltro, dalla giunta a presiedere il  collegio sindacale, la FinoMolise, per circa 5 mesi, è stata priva dell’organo di controllo interno.

Dardo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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