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“No al trasferimento della don Milani”

 

“I genitori della scuola Don Milani esprimono profonda delusione per la scelta del Sindaco di Campobasso di trasferire i bambini presso la scuola di via Gorizia”. Così, i genitori dell’Associazione Scuola a Misura di Bambino in una nota. “Il NO dei genitori alla scuola di via Gorizia si ha perché:   è un fabbricato in muratura costruito negli anni 60’ (venti anni prima della Don Milani);   dopo i lavori del secondo  intervento, che devono essere ancora effettuati, raggiungerà una resistenza all’accelerazione da collasso pari al 50,7 % di quella prevista dalla normativa vigente;  questo consentirà di estendere la vita residua del fabbricato di 11 anni, ovvero come indicato nella relazione tecnica 11 anni è “il tempo entro il quale è necessario programmare e procedere ad un ulteriore intervento strutturale che incrementi ulteriormente la sicurezza”  l’edificio è quindi caratterizzato “in termini statistici da una vita residua di 11 anni, ovvero nei prossimi 11 anni la probabilità che si verifichi un evento sismico di accelerazione tale da mettere in crisi la struttura è analoga alla probabilità che avrebbe un edificio nuovo”.

Da un’Amministrazione che tenga a cuore la sicurezza dei bambini i genitori si sarebbero aspettati una soluzione completamente sicura, non di certo che mettesse circa 500 bambini in una struttura che garantirà una sicurezza solo al 50,7%, ma che ha la documentazione tecnica “a posto” per poterla utilizzare per altri 11 anni.

Questa soluzione lascia profondamente delusi perché i genitori della scuola Don Milani si sono battuti per ottenere una scuola sicura per i propri bambini, perché hanno lasciato la scuola di via Leopardi chiedendo SEMPRE un luogo completamente sicuro per i propri figli; delusi perché da un’amministrazione che non è stata trasparente sulla situazione dell’edificio che frequentavano i bambini ci si sarebbe aspettati una risposta certamente diversa, il coraggio di un’azione che riscattasse se stessa e ridesse fiducia ai genitori; delusi perché dopo tanti disagi e sacrifici causati dai doppi turni ci si aspettava finalmente di vedere la luce alla fine del tunnel; delusi per l’assoluta assenza di dialogo, confronto e coinvolgimento nelle scelte e delusi perché questa soluzione, o la prosecuzione dei doppi turni, determineranno la fine della scuola Don Milani.

Il bando esplorativo emesso dal Comune prevedeva la valutazione di edifici adeguati all’ultima normativa antisismica, ma pur non attingendo alle offerte del bando i genitori si aspettavano comunque una situazione idonea alle proprie richieste, visto anche il percorso e la situazione da cui provenivano.

La risposta è stata invece una scuola più datata, che con interventi ancora da realizzare raggiungerà solo il 50,7% della sicurezza richiesta per un edificio nuovo, ma che può essere utilizzato perché per i prossimi 11 anni probabilmente non si verificherà un evento sismico tale da metterlo in crisi.

Per queste motivazioni i genitori della scuola Don Milani NON PORTERANNO i propri bambini nella struttura di via Gorizia, perché non basta una sicurezza del 50,7% per i propri figli e non giocano con loro sulle probabilità; nel 2002 a San Giuliano di Puglia sono morti 27 bambini e nessuno avrebbe mai ipotizzato che potesse accadere.

I bambini, i genitori, le insegnanti e tutta la scuola Don Milani meritano e pretendono altre soluzioni”.

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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