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No ai migranti a San Giuliano di Puglia

di Aida Romagnuolo

Presto le popolazioni dei comuni del comprensorio di San Giuliano di Puglia si renderanno conto che ospitare, secondo i bene informati, ben 1.200 migranti o clandestini che si voglia dire, in una delle aeree più depresse della Regione ancora soggette alla normativa del terremoto, sarà un errore che costerà caro oltre che al comune ospitante soprattutto a quelli di Santa Croce di Magliano, Colletorto, Bonefro, Rotello e Montelongo.  E’ quanto dichiarato da Aida Romagnuolo coordinatore provinciale di Noi con Salvini Campobasso  in un incontro avuto con diversi simpatizzanti di Bonefro. Allo stato attuale, ha continuato Romagnuolo, è stata bandita una gara di oltre 3 milioni di euro per l’adeguamento del villaggio provvisorio che ospiterà, come accennavo, oltre un migliaio di persone, una somma particolarmente elevata e considerevole che ben presto potrebbe coinvolgere anche il malaffare bipartisan campano/molisano nonostante l’operazione “cashmere”  è illegale proprio perché vietato nelle aeree colpite dal terremoto. Il Molise, ha proseguito Romagnuolo, è per numero di abitanti la Regione che ospita  attualmente il maggior numero di immigrati/clandestini e pertanto, visto il numero particolarmente attizzante che presto arriverà a San Giuliano, scatenerà ben presto anche l’appetito delle organizzazioni malavitose   che dall’operazione ne trarranno notevoli guadagni. Noi con Salvini di Campobasso, ha ancora detto la Romagnuolo, ci poniamo una semplice domanda che esige fortemente una risposta: perché il sindaco di San Giuliano di Puglia, Luigi Barbieri, ha promosso in prima persona questo scempio, perché ha voluto, alla scadenza del suo mandato regalare ben 1.200 persone al suo paese e a quelli vicini, migliaia di immigrati tra cui non è detto che non ci siano terroristi o delinquenti? Perché i sindaci di Bonefro, Colletorto e soprattutto di Santa Croce di Magliano non hanno fatto le barricate e mobilitate le popolazioni contro questo scempio? Invece, ha proseguito Romagnuolo, tutto tace, le cooperative rosso/bianche si arricchiranno sulla pelle di questi poveretti, il Comune di San Giuliano di Puglia intascherà oltre 400 mila euro all’anno per il fitto delle casette villaggio, sempre le cooperative bianco/rosse assumeranno qualche dipendente dei comuni vicini con l’illusione di risolvere la disoccupazione dietro il silenzio di quegli amministratori, alcuni amministratori a fine mandato assumeranno ruoli importanti all’interno delle stesse cooperative o società di servizi (se non ci sono già adesso, dietro), la prostituzione così come lo spaccio della droga diventeranno il verbo quotidiano per i residenti. In altri termini, ha concluso Romagnuolo, mi pare di capire che a guadagnarci saranno solo coloro che hanno studiato a tavolino la questione e, che dalla stessa, ci guadagneranno non poco e pertanto, sarà nostro compito prioritario impegnarci per cacciare soprattutto quel cancro che si annida nelle pubbliche amministrazioni, quegli amministratori che grazie al silenzio, al ricatto e all’omertà di molti cittadini, continueranno nonostante i loro modesti guadagni a viaggiare in auto di lusso e a indossare cappotti di cashmere.

 

Di Giuseppe Saluppo

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