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Niente Autostrada del Molise, niente miglioramento delle strade interne e cancellata la Succida-Tammaro

Di stupidaggini ne fanno più di Bertoldo e di bugie ne dicono più di Pinocchio. Assisi sulle poltrone presidenziali e assessorili di Palazzo Vitale, con grande faccia tosta. Al coperto dalle critiche, dalle proteste, dalle denunce  da parte di un sistema politico, amministrativo, sociale e culturale che vive di stupidaggini e di bugie a sua volta. Rendendo un Molise mai così malandato, sbrindellato, impoverito, involgarito. La giunta regionale del Molise ha rinunciato all’Autostrada del Molise con una noncuranza del futuro del territorio e delle necessità di collegamento con le metropoli italiane e alla rete autostradale nazionale davvero straordinaria. Ai pochi che hanno sollevato eccezione, la giunta ha opposto il progetto di migliorare la rete viaria interna utilizzando le risorse che sarebbero dovute andare alla realizzazione dell’Autostrada. Una sesquipedale panzana, una delle più irritanti per eccesso di turlupinatura. Niente Autostrada e, soprattutto, nessun miglioramento della rete stradale interna. Il Molise è afflitto da frane, smottamenti, cedimenti, ponti e cavalcavia non collaudati. E così rimane. Anzi peggiora. Delle strade provinciali è meglio tacere, tanto sono  malridotte da essere ormai accuratamente evitate dagli automobilisti. Una situazione paradossale, che la giunta regionale, avvalendosi della sottomissione della presidenza di Palazzo Magno e di una buona parte dei sindaci che si rifanno al centrosinistra, riesce ad occultare. Non solo. Neanche i partiti di opposizione se ne fanno carico, preferendo non aprire  il quaderno delle doglianze e dedicarsi a come ricostruire un’alleanza che li metta in condizione di vincere, assecondando l’immagine di un Molise che può farcela ad uscire dalla crisi, per non allarmare l’elettorato. Occorrerebbe un guastafeste. E sebbene abbia preso sul serio il ruolo e la funzione, il sistema della comunicazione e quello di potere riescono a neutralizzarlo, rinfacciandogli una pregressa complicità in qualità di assessore della prima giunta targata Frattura. Il guastafeste Michele Petraroia, consigliere regionale e già assessore della prima giunta Frattura, di Sinistra Italiana,  aderente allo schieramento “Liberi e Uguali”, ci prova infatti a smascherare la giunta nella sua infingardia e strumentalità. Ci prova su più fronti (lavoro, sanità, assistenza sociale) usando atti amministrativi, delibere, decreti e protocolli d’intesa e quant’altro viene utilizzato per mascherare l’inefficienza amministrativa degli amministratori e quella gestionale delle strutture regionali. In materia di viabilità ci sarebbe da scrivere un libro. Petraroia, nella sua recentissima lettera al presidente Frattura, alla giunta e ai capi dipartimento, ne indica i capitoli. CAPITOLO PRIMO: Nessun intervento infrastrutturale di rilievo nell’area che va dal Matese alle Piane di Larino; nessun finanziamento per completare il tratto da Sant’Elia a Pianisi alla Fondovalle del Tappino, né la variante di Bonefro o per altri tratti alternativi alla Bifernina capaci di collegare il Medio Molise, l’Alta Daunia ed il Sannio Beneventano alle Piane di Larino e all’Autostrada A14. CAPITOLO SECONDO:  La statale per Foggia è oggetto di un annoso movimento franoso in agro di Pietracatella  ma al momento non risultano finanziamenti certi per delocalizzare a valle i 3 Km di tracciato come da iter avviato dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Antonio Chieffo, con l’Anas nel 2008 per risolvere in via definitiva la questione. CAPITOLO TERZO: Mancati interventi sulla viabilità provinciale  che vedono chiuse alcune strade e fortemente compromessi i tratti Tufara – Castelvetere; Colletorto – Sant’Elia a Pianisi; Campodipietra – Gildone;  Bonefro – Montorio nei Frentani; Monacilioni – Campolieto; Matrice – San Giovanni in Galdo; Sepino – Pietraroja, eccetera. CAPITOLO QUARTO: La giunta regionale, con la delibera 461 del 13 dicembre 2017 ha cancellato la realizzazione della Succida – Tammaro disimpegnando i 2.571.000 euro del II° Lotto per destinarli all’acquisto di 2640 metri quadrati di terreno per la realizzazione di un nuovo fabbricato a completamento della sede dell’Arpa Molise. CONCLUSIONE: Fermo restando l’approfondimento di quest’ultima vicenda all’interno dell’anomala situazione in cui versa l’Arpa Molise su molteplici aspetti, a cominciare dall’inusuale commissariamento che da misura eccezionale e limitata nel tempo è diventata sistemica, al guastafeste Petraroia preme mettere l’accento sulla questione che cancella la realizzazione di un’infrastruttura viaria significativa, la  Succida – Tammaro, in un territorio isolato e alle prese con un forte calo demografico, “senza reinvestire le somme disimpegnate su altri interventi similari nella stessa fascia territoriale del Molise già penalizzata da disattenzioni, ritardi e atti di programmazione poco oculati”.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. A mio modestissimo avviso,dato che non conosco se vi siano problemi di statica per la realizzazione, la rinuncia ad un tratto autostradale che colleghi la A1 con l’Adriatica è stato un grave danno per la regione da un punto di vista turistico ma anche per le imprese del territorio che avrebbero avuto maggiori chance di essere conosciute de visu e la possibilità di esportare con maggiore facilità i loro prodotti eliminando quella sorta di “isolazionismo volontario” che al giorno d’oggi ha poco senso quanto poi alle strade interne anche quelle hanno certamente bisogno di continua manutenzione data specificità del territorio soggetto a smottamenti e frane come del resto in gran parte d’Italia e più precisamente nelle fasce appenniniche e pedemontane il passaggio all’Anas di alcuni tratti potrebbe essere comunque di aiuto

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