Home / Politica / Muore per mancanza della Tac, arriva una task force. Neuromed: “A noi nessuna segnalazione. I posti c’erano”

Muore per mancanza della Tac, arriva una task force. Neuromed: “A noi nessuna segnalazione. I posti c’erano”

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha inviato in Molise una task force per accertare i fatti in relazione alla morte del cittadino di 47 anni, deceduto ieri sera per aneurisma cerebrale nell’ospedale pugliese di San Giovanni Rotondo, dopo un’odissea di altri due ricoveri a vuoto sul territorio molisano per la mancanza di una Tac. La task force di esperti del ministero, coadiuvata dai Nas – riferisce il dicastero in una nota – resterà in Molise il tempo necessario ad acquisire documenti, atti e ogni elemento utile a fare completa chiarezza rispetto all’accaduto. L’episodio servirà a fare luce sul percorso di cura in ambito neurologico in Molise. Occorre infatti accertare le inefficienze organizzative, le eventuali responsabilità personali degli operatori, ma anche gli eventuali errori causati da cattiva programmazione della politica regionale.  “Vogliamo andare rapidamente a fondo su questa vicenda – afferma il ministro Grillo – Non è possibile morire per cattiva organizzazione e sostanziale mancanza di assistenza. Tanto più in una regione, il Molise, dove le fallimentari gestioni del passato non sono alle spalle, come dimostrano i ripetuti casi di assenza di reale programmazione che i cittadini molisani ben conoscono”. Intanto, il  Legale Rappresentante dell’Istituto di ricerca scientifica Neuromed,  Prof. Giovanni de Gaetano, in una nota sottolinea come “In data 17 luglio us, giorno in cui è avvenuto l’evento avverso, corre l’obbligo precisare che previo audit interno svolto dalla Direzione Sanitaria dell’IRCCS:  nessuna richiesta dal P.O. San Timoteo è pervenuta al Medico di Guardia in servizio presso l’IRCCS; nessuna richiesta dal P.O. San Timoteo è pervenuta al reparto di Terapia Intensiva dell’IRCCS. Pertanto –  prosegue il professore De Gaetano –  alcun trasporto è stato chiesto e quindi rifiutato per indisponibilità di posti letto. Anzì, atteso che il paziente era intubato, si precisa che la propria Terapia intensiva aveva disponibilità di n. 4 posto letto. Si comunica, altresì, che alcuna immagine del paziente è stata caricata sul sistema RIS/PACS (teleconsulto) attivata tra ASREM e IRCCS per consentire la visione delle immagini in tempo reale”.

Di Giuseppe Saluppo

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5 commenti

  1. Ma come si fa?? Come si fa?? Come si fa?? E qualche giorno fa Toma difende la chiusura dei punti di primo intervento?? Si sta trattando i molisani a pezza da piede. Un larinese o un venafrano, che hanno l’ospedale in casa, non possono recarvisi per il primo intervento, ossia per gli interventi iniziali, basilari in caso di arresto cardiocircolatorio ed altro. E chi è che ci difende?? Ma vi rendete conto che questa regione si sta spegnendo come un lumicino? Vergogna e solo vergogna!!

  2. Come fa un ospedal non chiedere soccorso ad un centro di eccellenza presente sul territorio sia esso pubblico o privato? A mio giudizio era il nosocomio a doversi attivare, non il 118 , e l’elisoccorso dov’era? Nelle malattie tempo-dipendenti non c’è un solo attimo da perdere. Nell’esprimere il dispiacere per la perdita di una vita preziosa, auspico che almeno ciò non sia stato invano e costituisca momento di profonda e seria riflessione da parte di chiunque abbia responsabilità in materia

  3. Ma scusate, il Neuromed di Pozzilli, che aveva quattro posti letto, perché non è stato interpellato? Chi è che ha organizzato l’intervento? Dove ha preso la specializzazione, con i punti dell’Esselunga? Ci sono mancanze di ogni tipo in questa storia, e’ inutile che gli interpellati forniscano la loro versione del piffero: che paghino per un’assurdità del genere!!!

  4. Arianna di Biase

    Ci sono enormi lacune in tanti punti della vicenda. Se e’ vero quanto affermato, e cioè che l’ambulanza e’ arrivata con mezz’ora di ritardo, questa è stata la prima grave mancanza. Poi il fatto che non ci si e’ coordinati con le pochissime strutture molisane con tac e posti letto. Davvero ci si augura che chi ha sbagliato paghi!

  5. Carlotta Scognamiglio

    In questa società che ha perso la sensibilità a qualunque cosa, si fa fatica ad immedesimarsi nella condizione degli altri, eppure è questo il discrimine: pensate al dolore della famiglia per un’assurdità del genere, dolore acuito dalla rabbia per errori che potevano essere evitati.
    Dall’alto della mia ignoranza in ambito medico, credo tuttavia di non dire una baggianata nell’affermare che su tutte le ambulanze deve esserci un dispositivo che, solo attraverso la pressione di un tasto, funga da elemento di comunicazione con tutta una serie di strutture ospedaliere limitrofe che, così immediatamente contattate, rispondono alla chiamata dicendo se hanno disponibilità ed adoperandosi nel trovare rapide soluzioni nel caso in cui non ce l’abbiano.
    Stasera, 21 luglio, ci sarà una FIACCOLATA IN RICORDO DI MICHELE A LARINO: partirà dal tanto bistrattato ospedale Vietri, ossia dal punto in cui è nato tutto, per mancanza di una struttura di primo intervento. Intervenite TUTTI, anche da fuori paese, se volete davvero cambiare questo penoso status quo!!

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