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Molise, la disoccupazione infinita

La disoccupazione infinita. E’ quella che caratterizza i molisani. L’articolo di oggi pubblicato da Il Corriere della Sera è impietoso. Il Molise è la seconda regione d’Europa, secondo Eurostat, a vantare questo triste primato. E’ immediatamente dopo la colonia francese d’oltremare di Mayotte, situata nell’Oceano Indiano. La disoccupazione a lungo termine in regione è, infatti,  al  78%. Certo, ci sono delle eccellenze rappresentate da alcuni aziende nell’agroalimentare, nella sanità e, anche, nel mondo scolastico. Ma non bastano a garantire lavoro stabile. Il problema, è che i giovani e coloro che si collocano nelle fasce centrali di età sono, infatti, i soggetti più deboli all’interno di un sistema in cui la riforma del lavoro li ha condannati alla precarietà, alla ricattabilità e a subire abusi quali quelli dell’uso improprio dei tirocini che troppo spesso sostituiscono il lavoro contrattualizzato. Una debolezza strutturale del Mercato del Lavoro che trova conferma nel fatto che i posti di lavori a termine mentre il tempo indeterminato mostra ancora un dato negativo.  Un quadro che descrive un sistema produttivo in difficoltà che non riesce a dare risposte adeguate alla crisi e che ancora una volta riporta intatta tutta la criticità del fallimento di provvedimenti a breve respiro quali bonus e decontribuzioni. Sarebbero necessarie, quindi, politiche strutturali e investimenti pubblici capaci di favorire la crescita e lo sviluppo attraverso piani e obiettivi. Altrimenti, sarà impossibile misurarsi con una realtà fatta di precarietà, disoccupazione, povertà e negazione di diritti e tutele.

Di Giuseppe Saluppo

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3 commenti

  1. Prendiamo ad esempio Bojano, dove c’è gente che dichiara di non fare nulla e quindi percepisce anche la disoccupazione, ma in realtà lavora in negozi intestati a familiari anzi ne sono i conduttori in barba a tutte le istituzioni ,che ,anche se più volte avvisate da varie persone con denunce, hanno preferito fare orecchie da mercante , e credo che così sia un po’ dappertutto! Quindi io credo che non bisogna dire “Molise disoccupazione infinita “ bensì “Molise furbi infiniti”! Inutile dire che ci sono anche gli onesti che realmente dopo aver perso il lavoro non sanno come andare avanti, ma credo che non siano tanti come invece i furbetti che rubano all’Inps il sussidio di disoccupazione in barba a chi lo merita davvero

  2. Spero veramente che quello descritto dal sig. Domenico non sia la regola ma l’eccezione,altrimenti sarebbe bene che questi “furbetti ” fossero denunciati alle autorità competenti, non benevolmente avvisati, perché questa è truffa ai danni dello stato oltre che ai danni degli onesti

  3. Per questo, prima di fare il reddito di cittadinanza sic et simpliciter, bisogna mettere Regole, Paletti, Sanzioni. Altrimenti e’ tutto perduto, e sappiamo bene che noi meridionali siamo tristemente bravi in questo.

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