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“Il Molise è alla resa grazie a un’inetta classe politica”

Pasquale Guarracino,  Segretario Generale della UILTuCS Molise, invia un ennesimo messaggio al vetriolo alla politica molisana, prendendo spunto da tutte le vertenze non soltanto non risolte, ma neppure approcciate dall’attuale Giunta regionale.

“Oramai siamo arrivati allo sconcerto più totale, non ci sono altre parole per descrivere la totale assenza di progettualità dell’attuale governo regionale. Nel tempo ci siamo arrabbiati, abbiamo protestato, a volte con toni molto accesi, senza che nulla –  e dico nulla – sia cambiato. “- iniziano così le accuse di Pasquale Guarracino alla politica regionale ” a partire dal Presidente della Regione e a finire con l’ultimo dei consiglieri, nessuno si è mai preso la briga di spiegare al popolo molisano qual è il programma dell’attuale governo regionale, qual è il progetto che andava attuato nel corso delle legislatura, non soltanto cristallizzato nel proclami elettorali. L’attuale classe politica dirigente è riuscita a mettere tutti d’accordo contro di sè: non è in grado di governare la nostra regione. ”

“La totale assenza di programmazione porta con sè la totale assenza di chiarezza su ogni settore di intervento, primo su tutti, quello della sanità. Se, inizialmente, si partiva da una totale incertezza rispetto al destino della sanità pubblica, ora si è fatto di meglio: non c’è più alcuna certezza neppure sulla sanità privata, nè si conoscono i destini delle strutture private, neppure di eccellenza, presenti in Molise. E con quali conseguenze? in tutte le strutture sia pubbliche che private si lavora male, sotto stress, con l’incertezza del rinnovo dei contratti, con la ghigliottina della perdita occupazionale a tutti i livelli, oltre al fatto, che, a causa dei disservizi, anche ammalarsi in Molise è diventato un lusso.

“E “- continua Guarracino – “come non fare riferimento a tutto l’indotto della sanità?mense, pulizie, vigilanza, portierato, manutenzione, cup pass, dei quali poco si è discusso,ma che rivestono un ruolo fondamentale nella gestione delle strutture sanitarie che fine faranno? che ne sarà di questi lavoratori e delle loro famiglie quando domani – a seguito di giochi politici o di incapacità di gestione – decideranno di chiudere o  di spostare questa o quell’altra struttura?

La salvezza del nostro Molise, negli ultimi periodi, è stata ancorata al riconoscimento dell’ area di crisi complessa: e, nel tempo, si è insistentemente parlato – e solo parlato – anche del riconoscimento dell’area di crisi non complessa per il Basso Molise. Che fine ha fatto il lavoro svolto dalla politica in tal senso?

Perchè ad oggi tutto tace?perchè non si convocano le parti sociali per concertare gli interventi su questo tema?

“E” – aggiunge ancora il Segretario Generale della UILTuCs Molise -” su quale argomento il Presidente della Regione ha convocato le parti sociali nell’ultimo periodo? Sul nulla, mi risulta. A solo titolo di esempio: a che punto sono i progetti di rivisitazione delle società partecipate? di cosa si stanno occupando le partecipate? mica servono soltanto per giustificare gli stipendi dei dirigenti e dei Consigli di amministrazione in esse nominati?

E che dire della GAM? come viene gestita dal Presidente, dalla Giunta Regionale e dal Consiglio tutto questa grande vertenza? E lo Zuccherificio? cosa vuole fare la Regione per mettere in sicurezza tutti i lavoratori lì impiegati, che, con dignità e con spirito di sacrificio sono ormai in presidio permanente da più di due mesi, tentando di difendere il loro posto di lavoro? E quali sono le novità per i lavoratori dell’ITTIERRE, azienda anch’essa in grave difficoltà? Cosa è stato fatto per la formazione professionale? E per i lavoratori precari dei Centri per l’impiego, costretti nei giorni scorsi, ad occupare la sede della Provincia di Campobasso, per avere un pò di attenzione? davvero va tutto bene, tanto che non se ne debba più parlare? ci siamo resi conto che i Centri per l’impiego non sono neppure più puliti, a danno della salute dei lavoratori e dell’utenza tutta?”.

Ed ancora. “Come si è sviluppata l’annosa questione della legge sul commercio?  da anni proviamo ad ottenere, unitamente alle altre associazioni, una modifica della legge regionale sul commercio, che contemperi le esigenze dei lavoratori con quelle delle aziende piccole, medie e grandi e del territorio:  da anni proviamo a mettere un freno alle aperture festive e domenicali degli esercizi commerciali, che non hanno portato, in questi anni di indiscriminata liberalizzazione, nessun beneficio al nostro territorio, ma che hanno avuto, quale unica conseguenza, quella della chiusura di molte piccole,  medie  e grandi attività e della desertificazione del centro cittadino. Tante pubbliche promesse- in ultimo l’impegno del Presidente della Regione, assunto quasi un anno fa, di risolvere la questione entro 90 giorni, ma nemmeno un incontro per iniziare il percorso di modifica: la legge regionale sul commercio non è stata toccata.

e nel settore del turismo, cosa è stato fatto? il Molise è una piccola realtà, ma ben potremo vivere di turismo, con i nostri borghi, le nostre montagne, le nostre coste. Ebbene, il Governo regionale che fa? Nulla. Assegna una delega ad un Consigliere, il muto Di Nunzio,  che si occupa di turismo  solo quando si reca in trasferta fuori sede, alla scoperta del mondo. Nessuna iniziativa, nè tantomeno, una proposta di legge regionale che promuova ed aiuti il settore, nessuna pianificazione per una riorganizzazione del settore.

“Mi domando, allora” – conclude il Segretario Guarracino – “quali siano i risultati raggiunti dall’attuale classe politica in questo mandato elettorale e quale profondo significato, a me incomprensibile, si celi dietro le rassicurazioni del Presidente della Regione ai lavoratori durante le sporadiche occasioni di incontro.

Cara “casta”, è molto semplice, dall’alto delle vostre indennità mensili, tranquillizzare a parole le migliaia di lavoratori in difficoltà: voi, politici molisani, la vera difficoltà economica non l’avete mai vissuta e, quindi, non potete capirla.

Di questo, e di tutte le altre problematiche legate al mondo del lavoro molisano, oltre a questioni organizzative interne alla UIL Molise, si tratterà sabato 17 dicembre 2016, a partire dalle ore 10 presso il Centrum Palace di Campobasso,  nel corso della I Conferenza di Organizzazione della UIL Molise, alla quale parteciperanno tra gli altri, il Segretario Generale della UIL, Carmelo Barbagallo, il Segretario Organizzativo della  UIL, Pierpaolo Bombardieri, il Segretario Nazionale Mauro Sasso ed altri Segretari Nazionali di categoria, tra cui il Segretario Nazionale UILTuCS Brunetto Boco: ad ognuno di loro, per competenza, verrà chiesto di farsi da portavoce nei confronti del neo nominato Presidente del Consiglio Gentiloni, delle istanze e delle necessità di questo nostro Molise, ad oggi allo sbando, a causa della cattiva gestione della politica molisana.

Di Giuseppe Saluppo

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