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“Molise Acque, quel bando va bloccato”

Dura presa di posizione di Vincenzo Cimino, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, in merito al bando pubblicato da Molise Acque per l’affidamento di incarico a tre figure professionali per la comunicazione. Questa la lettera inviata in Procura della Repubblica.

Con la presente, io sottoscritto Cimino dott. Vincenzo, giornalista iscritto presso l’ordine dei Giornalisti del Molise e consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, nato a Trento il 23-2-1976 e residente in Montenero di Bisaccia, in merito al bando: AVVISO PUBBLICO PER PROCEDURA COMPARATIVA DI CURRICULA PER L’AFFIDAMENTO DI TRE INCARICHI PER FIGURE PROFESSIONALI PER LA COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DEL “VALOREACQUA” NELL’AMBITO DI BANDI EUROPEI A VALERE SU FONDI COMUNITARI, N.Reg. 152/2018 in Pubblicazione dal 02-03-2018 al 30-03-2018, Profilo A – Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti elenco Professionisti o Pubblicisti per divulgazione per le attività prettamente specifiche della Molise Acque nell’ambito dei progetti comunitari di riferimento, chiedo all’Azienda Speciale Regionale la revoca o una eventuale ed immediata rettifica del suddetto bando, viziato a mio avviso dalle seguenti motivazioni:

 

  • Il requisito di accesso deve restare la semplice iscrizione all’Ordine. L’anzianità professionale può rappresentare un profilo accessorio e discrezionale, ma non discriminatorio per una partecipazione ad un avviso pubblico di un ente pubblico, con fondi pubblici. Ciò si evince dalle norme di reclutamento relative agli uffici stampa degli enti pubblici (l. 150/2000);
  • Il requisito della assenza di conoscenza di procedimenti aperti (punto 4), è semplicemente sconvolgente, per non utilizzare altra terminologia;
  • Il requisito del punto 3 deve riguardare solo sentenze definitive e valutate in ragione del reato contestato con il ruolo da ricoprire, che resta esterno, non subordinato e di natura esclusivamente professionale;
  • L’articolo 6 non è comprensibile, resta vago e se fa riferimento alla giurisprudenza disciplinare ordinistica, è impreciso, lacunoso e sicuramente da rimodulare nelle forme stabilite dalla legge.
  • Non si comprende il motivo per il quale la commissione esaminatrice faccia una accurata analisi dei cv per poi delegare il direttore a scegliere non il migliore tra gli idonei, ma un semplice idoneo tra la rosa. Sembra stiamo parlando di un intuitu personae, ma tale procedura non è richiamata nel bando;
  • Le norme circa la regolarità contributiva è un rapporto tra il professionista e l’ente previdenziale. Va da se che se non sussistono le regolarità contributive, non si possano emettere fatture per un ente pubblico. Pertanto questa nota va cassata perché inutile.

 

Per i motivi anzidetti, con la presente chiedo un parere sul bando alla Commissione giuridica del Consiglio Nazionale dell’Ordine, chiedo un parere di congruità con ipotesi di impugnativa del bando stesso da parte dell’ordine regionale dei Giornalisti (valutata la eventualità), un parere ed una mobilitazione dell’Ordine regionale e dell’Assostampa Molise.

Per i motivi anzidetti, comunico che seppur a conoscenza di un procedimento pendente, di partecipare al bando ed invito tutti i giornalisti, anche privi dei requisiti, di partecipare al suddetto bando.

Chiedo che la Procura della Repubblica di Campobasso voglia verificare se le modalità esperite dalla suddetta Azienda Speciale siano in linea con i requisiti di imparzialità, trasparenza che un PA debba garantire, specialmente in relazione alle spese di giudizio che sarà costretta ad affrontare.

Chiedo altresì ai colleghi giornalisti di valutare se essere parte di una commissione giudicatrice che per forza di cose, voglio immaginare, debba servirsi di un iscritto all’Ordine.

La presente è condivisa dal collega consigliere nazionale dell’Ordine dott. Cosimo Santimone.

 

Ci asteniamo, ma solo per adesso, sui Profili B e C, i “le figure idonee per la divulgazione…sul tema acqua”. In oltre 20 anni di comunicazione è la prima volta che leggiamo aberrazioni simili, ancor più gravi tenendo conto che nell’incipit dell’avviso pubblico si legge testualmente che Molise Acque ha in itinere vari partenariati per la partecipazione a bandi transnazionali, di progetti a valere sui fondi comunitari’.

 

Di Giuseppe Saluppo

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