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Mobilità in deroga, ora tocca alla Regione

 

Hanno motivo di essere soddisfati Gigino D’Angelo e Sara Ferri del comitato di Sinistra Italiana Molise. Difatti, non hanno frapposto tempo a comunicarlo a mezzo stampa, per l’evidente impatto positivo prodotto dall’interrogazione parlamentare degli onorevoli Stefano Fassina, Alfredo D’Attorre e Monica Gregori, sullo sblocco del pagamento della mobilità in deroga relativa al 2015 per le 1800 famiglie molisane che aspettavano questo provvedimento da oltre 9 mesi, costrette a fronteggiare una pesante situazione di emergenza esistenziale. Risolto il problema a livello ministeriale, rimane da risolverlo a livello regionale. Se ne fanno carico D’Angelo e Ferri a nome del Comitato di Sinistra Italiana Molise rivolgendosi al presidente e agli assessori regionali perché siano tempestivi nel comunicare alla direzione regionale dell’Inps il provvedimento liberatorio di un diritto stranamente ritardato. Contestualmente i due di Sinistra Italiana Molise hanno chiamato in causa il Terzo Dipartimento regionale, che da oltre un mese è acefalo senza che alcuno si domandi  perché, Dipartimento da quale dipendono i provvedimenti del caso, “al fine” dicono D’Angelo e Ferri “di consentire di superare la situazione di criticità e di sostenere in via emergenziale il reddito di nuclei familiari privi di lavoro e di ogni forma di entrata economica”. Su questa storia della mobilità in deroga negata per mesi a chi ne aveva diritto, c’è stata spesso concitazione e polemica. Il consigliere Petraroia non ha mancato di farne oggetto di confronto in sede di consiglio regionale, altro luogo della inconcludenza regionale, perché venisse assunto un atteggiamento vigoroso e contestativo nei confronti del ministero del Lavoro e dell’Inps nazionale, che però non c’è stato, a differenza dei parlamentari Fassina, D’Attorre e Gregori, certamente più sensibili e disponibili a rendersi utili alla causa dei lavoratori molisani privati della mobilità in deroga 2015, dando una sberla morale alla delegazione parlamentare molisana tenutasi prudentemente alla larga.  La soluzione s’è avuta con l’emissione del decreto legislativo 185 del 24 settembre 2016, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 235 del 7 ottobre. Ai tanti mesi di attesa, non c’è chi ora non vorrebbe pochissimi  giorni al pagamento della mobilità in deroga , e all’appagamento dei lavoratori che se lo sono visto negare per circa un anno.  Una prova di efficienza e sensibilità amministrativa per il Terzo Dipartimento e per il governo della Regione Molise, a parziale compensazione della precedente inattività.  Dardo

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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