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“Mi dimetto da coordinatrice della Lega di Jelsi. Mazzuto sta affondando il movimento”

 “Lascio il Coordinamento della Lega di Jelsi, perchè condivido totalmente le ragioni degli altri coordinatori cittadini che stanno rassegnando le loro dimissioni dalla Lega, ma lascio, anche perchè  Mazzuto, che non ho mai più visto dalle elezioni regionali, pensa solo alla sua poltrona di assessore, posto che era ed è della prima eletta Aida Romagnuolo. Il sig. Mazzuto, ha la gravissima responsabilità di non aver presentato una nostra lista della Lega alla Provincia di Campobasso, forse perchè intimorito ed impaurito dei consensi ma anche per non far crescere ulteriormente il vero leader della Lega molisana che resta Aida Romagnuolo. Ha preferito Mazzuto, non consultare nessuno di noi e puntare tutto su un candidato di Termoli entrato solo da qualche giorno nella Lega. Vorrei ricordare a Mazzuto, che una nostra lista composta da sindaci e amministratori comunali vicino alla Lega, avrebbe fatto il pieno di consensi anche in considerazione del grandissimo lavoro che Salvini e Aida Romagnuolo stanno facendo, sostenuti ultimamente anche da Filomena Calenda soprattutto in provincia di Isernia”. Cosi Pina Ciccaglione coordinatrice della Lega di Jelsi.  “Mi dimetto pertanto dall’incarico, ha continuato Ciccaglione, perchè Mazzuto ha lasciato la Lega nelle mani del Capogruppo alla Regione Aida Romagnuolo a meno dell’1%, una cifra inconsistente confermata dai voti presi dalla sua lista alle comunali di Isernia, mentre la stessa Romagnuolo ha portato con tutti noi il nostro partito all’11%, meriti questi che Mazzuto continua a non riconoscergli nonostante è assessore regionale, ricordiamocelo sempre, al posto della Romagnuolo.  Per finire, ha proseguito Ciccaglione, il sig. Mazzuto, che a Isernia come Lega è totalmente inesistente e assente, chissà perchè, parla di compattezza della maggioranza alla Provincia di Campobasso, ma omette invece di dire che le liste del centrodestra alla Provincia sono due, ovvero una capeggiata dal presidente Iorio, Pallante e De Matteis, e l’altra,  dove la Lega è subalterna a Forza Italia, solo insieme all’UDC e ai P.P.I. Ultima considerazione. Il Presidente Toma ha scelto Mazzuto, ora deve riflettere se lasciarlo a quel posto, considerato che non vota in Consiglio regionale. Successivamente, ha concluso Ciccaglione  il sig. Mazzuto dovrà dimettersi da coordinatore regionale della Lega, dal momento che sta distruggendo tutto quello che di buono abbiamo creato in questi anni. Fedele a Salvini e a Romagnuolo.

 

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Di Giuseppe Saluppo

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