Home / Territorio / Marcette da sagra paesana per il 4 novembre

Marcette da sagra paesana per il 4 novembre

di Giuseppe Saluppo

A Campobasso, questa mattina, per toccare con mano e da vicino la Giornata delle Forze Armate un tempo, Festa della Vittoria. Ora, capisco perché oggi non è più la Festa della Vittoria. Perché, è venuto meno il senso del rispetto di quanti sono morti. Bastava ascoltare le note delle marcette della banda musicale, da festa di contrada, per rendersene conto.  Mancavano solo le note di Ninì Tirabusciò per completare il quadro. Bisogna distinguere tra il sacrificio di milioni di soldati, l’eroismo di alcune minoranze ardite, il martirio di popoli e di ignari fanti, che meritano rispetto, onore, ricordo e appassionata riconoscenza, dall’effetto della Guerra. Ma, oggi, quelle marcette suonate rappresentano la mancanza di ogni senso di rispetto. Giusto, allora, che non sia più la Festa della Vittoria. Questa, resta ai nostri avi morti. A noi, purtroppo, le marcette che segnano questo tempo e questi uomini.

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

neuromed-pozzilli

Un estratto naturale per potenziare le terapie contro il tumore cerebrale

Dalla pianta di aloe potrebbe arrivare una potenziale arma in più contro una delle forme …

5 commenti

  1. Peppino Santomarco

    Caro Saluppo non ti soffermare al solito ritornello, peraltro già fatto come copia e incolla lo scorso anno. Le marce erano militari, impara! Invece di sputare sentenze di giornalismo leggero, arrangiato e superficiale , cerca di essere presente al monumento ai Caduti e assisti alla cerimonia intera!
    Informati!

  2. Peppino Santomarco

    I Caduti sono stati, doverosamente e con profondo rispetto, ricordati con una cerimonia commemorativa il 2 novembre scorso; come ogni anno a Castel Monforte. Hanno presenziato autorità, associazioni combattentistiche, familiari dei Caduti, rappresentati delle Forze Armate, della Guardia di Finanza e dei Corpi Armati e non dello Stato e tanti cittadini. Lei Signor Saluppo era presente?
    E anche oggi 4 novembre è stato reso omaggio ai Caduti, sulle note del “Piave” (non è un inno militare?) e del silenzio (mi sembra che anche questo sia militare). Il Canto degli italiani (meglio noto come inno di Mameli) ha accompagnato l’Alzabandiera (non è patriottico anche questo?). Cerchiamo di non fare sterili e inutili polemiche. Se poi Lei crede di avere l’esclusiva “dei canti e inni patriottici” si faccia pure avanti: li proponga nelle sedi opportune, ma chi rappresenta?

  3. Peppino Santomarco

    Per correttezza di informazione va detto che i Caduti, come ogni anno, sono stati ricordati con una cerimonia commemorativa svoltasi il 2 novembre scorso presso il Sacrario di Castel Monforte. Erano presenti autorità civili e militari, rappresentanze delle Forze Armate e dei Corpi Armati e non dello Stato, familiari dei Caduti, Associazioni Combattentistiche e tanti, tanti cittadini. Lei che parla tanto di Caduti, era presente?
    Anche oggi 4 novembre è stato reso omaggio ai Caduti con la deposizione di 3 corone presso l’omonimo monumento sulle note de “La Leggenda del Piave” (non è un inno patriottico?) e de “Il Silenzio” (anche questo brano non fa parte del repertorio militare?). Se poi Lei, dottor Saluppo, ci tiene tanto a “questo aspetto” (credendo di detenere l’esclusiva) si faccia pure avanti (a quale titolo?) con proposte fornendo un valido contributo alla causa. Senza ricorrere a gratuite e strumentali polemiche, parlare di Caduti è un esercizio che impone profondo rispetto per chi ha fatto il proprio dovere fino all’estremo sacrificio; per chi ha combattuto per gli alti ideali di Patria e di libertà. A tutti loro va la mia perenne, sincera e incondizionata gratitudine!

  4. Arianna Di Biase

    Questa è una festa importantissima, quindi non può essere svilita da musichette raffazzonate e frasi fatte.

  5. Peppino Santomarco

    Taluni a Campobasso amano praticare con una certa assiduità lo sport della “critica a prescindere”.
    Da moltissimi studenti entusiasti ho appreso che in questi giorni, come ogni anno, rappresentanti delle Forze Armate e della Guardia di Finanza hanno tenuto delle conferenze sulla Grande Guerra. Gli stessi studenti hanno espresso sincera ammirazione per tale iniziativa, ringraziando le Forze Armate per aver dato loro la possibilità di conoscere anche tanti episodi che non sono narrati nei testi scolastici. Mi risulta inoltre che tra dicembre 2016 e gennaio 2017 il Molise è stato toccato da due tappe della Mostra itinerante sulla Grande Guerra (promossa e organizzata dall’Esercito Italiano).
    Chiudo: le frasi non sono fatte. Per caso si riesce a entrare nell’intimo e nell’animo di una persona che, al proposito, nutre VERAMENTE genuini e sani sentimenti di sincera e profonda gratitudine verso i Caduti? anche perché, chi scrive ha perso due prozii nella 1 Guerra Mondiale appena ventenni. Un po’ di rispetto, prego. La festa non è stata affatto svilita. Bisogna assistere alla cerimonia vera e propria presso il monumento ai Caduti per poterne cogliere il profondo significato anziché soffermarsi a sterili polemiche che non giovano a nulla. Il 4 novembre non è solo la Giornata delle Forze Armate ma anche il Giorno dell’Unità Nazionale: perciò lancio l’invito a sentirci tutti uniti nel comune spirito di condivisione e di amore per la nostra amata Patria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*