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Manutenzione caldaie, si passa alla Regione

La riforma delle Province ha fatto sì che il controllo per l’accertamento dello stato di manutenzione e di esercizio degli impianti di riscaldamento passasse dalla Provincia alla Regione e che la Regione si rendesse conto che all’interno dell’organico di cui dispone non esistono figure professionali in grado di provvedere, motivo per cui è stata costretta a rivolgersi al mercato delle professioni esterne.  Lo ha fatto indicendo una gara pubblica, giusto per affidare il servizio relativo al controllo, alla verifica e all’ispezione degli impianti per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici di competenza della Regione, in regime di concessione e per la durata di 4 anni  (rinnovabili) e per un valore di 2.598.368,72 euro (iva esclusa). Un affarone, di quelli che chi lo aggancia si frega le mani per la soddisfazione.  A fregarsele le mani è il raggruppamento temporaneo d’imprese formato dalle sigle So.l.a.r.e. Srl ed Esa Srl. La gara è stata svolta e aggiudicata  il 22 dicembre 2017 dalla Centrale Unica di Committenza della Regione Molise, che il 3 gennaio 2018 ha ritenuto di dover interessare e incaricare il Servizio programmazione e delle politiche energetiche della Regione (Massimo Pillarella) a verificare se le sigle aggiudicatarie avessero gli opportuni requisiti di legge. Strano che lo abbia fatto o potuto fare la stessa centrale unica che di appalti si occupa e, quindi, in possesso di tutte le capacità di svolgerli e assegnarli. Deve provvedere  il Servizio programmazione e delle politiche energetiche che appartiene al Quarto dipartimento regionale il cui direttore è Massimo Pillarella, altrimenti noto come  il Pico della Mirandola molisano del Terzo millennio tante sono le competenze e le responsabilità che il suo amico presidente della giunta regionale, Paolo di Laura Frattura, ha ritenuto di dargli. E Pillarella, che non si tira mai indietro, ha provveduto alla richiesta della Centrale Unica di Committenza mandando tutte le carte della gara e il risultato finale all’Autorità anticorruzione dell’altrettanto famoso magistrato Gaetano Cantone. Sarà quell’Ufficio omnibus della legalità quindi a doversi esprimere ed è fin troppo evidente che dovendosi occupare dei problemi di legalità di tutt’Italia ci vorrà del tempo prima che sciolga il nodo che riguarda la gara delle caldaie termiche e dei condizionatori del Molise. Eccolo pertanto decidere e determinare di andare avanti con la Rti,  “nelle more dell’accertamento della verifica dei requisiti di gara” e in relazione all’imminente scadenza della proroga contrattuale concessa all’impresa che ha svolto il controllo delle caldaie per il passato e sta svolgendo quel servizio giunto alla scadenza. In genere la Regione Molise in casi del genere ha sempre ulteriormente prorogato il servizio in atto, come da anni proroga gli incarichi commissariali senza fare una piega, ma in questa circostanza non è dello stesso avviso. Preferisce dare il via libera all’esito della gara di appalto nonostante non abbia la certezza che  le ditte aggiudicatarie in raggruppamento temporaneo (la So.l.a.r.e. Srl e la Esa Srl) abbiano tutti i requisiti necessari. Questo lo potrà stabilire solo l’Autorità anticorruzione cui peraltro la Centrale unica di committenza e il Quarto dipartimento regionale hanno ritenuto di doversi rivolgere per stare tranquilli e nella regola. Un azzardo? Può darsi. Comunque un atteggiamento diverso rispetto alla prassi. Che in questo caso avrebbe consigliato di continuare il servizio di controllo degli impianti di riscaldamento con la ditta che lo sta effettuando, in attesa di avere la risposta sul possesso dei requisiti necessari da parte di So.l.a.r.e. Srl e  Esa Srl.

Di Giuseppe Saluppo

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