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Ma Renzi non ha fatto già danni enormi al Pd?

di Vincenzo Cordisco

Cari dirigenti, segretari ed ex segretari del pd, o forse meglio dire di quel che resta del pd, ma cosa state combinando?  Non bastano più oramai le personalizzazioni, le caricature e le scenette di Renzi e su Renzi (principale colpevole di quanto accaduto), no questo non basta, bisogna continuare a restare in prima fila non per portare acqua al mulino, ma per disperderla.  Calenda, che al momento dimostra solo di essere uno scarso conoscitore delle dinamiche politiche, annuncia una cena tra i maggiori protagonisti di questa debacle (Renzi, Gentiloni e Del Rio) per poi rinunciare, rimandare tutto.  Ma prima di rendere pubblico quello che si vorrebbe fare non sarebbe stato meglio parlarne e confrontandosi senza questa maledetta fobia di rendere tutto pubblico? Ma davvero la politica ormai deve “correre” necessariamente sul web per cercare di attirare ancora qualche appassionato, qualche cittadino ancora interessato al nostro Paese? Probabilmente chi ancora oggi vorrebbe decidere il futuro del pd non è ancora pronto a farlo, come non lo è stato in questi recenti fallimentari anni, e ci si chiede come può oggi riportare in auge il pd? Ed allora, un invito è necessario: fatela finita con queste vostre gag da Mappet’s show, non si fa altro che perdere ulteriori consensi; si continua a far disamorare quelli che ancora oggi credono ai più di 10 anni spesi per una idea di partito che voleva (e avrebbe potuto) cambiare le cose, che voleva lavorare per la gente, che voleva una Italia migliore. Perché continuare a perdere tempo buttandosi in una discussione che non trova soluzione – azzerare il partito e cambiare nome – ma davvero c’è qualcuno che pensa che cambiando il nome si risolvono i problemi? Davvero c’è qualcuno che intende passare una mano di vernice (coprente) sulle disfatte e sconfitte accumulate in questi anni pensando che sia sufficiente?

Incredibile! Eppure esiste una legge in matematica che dovrebbe insegnare qualcosa: cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia. Ed allora si torni ad un confronto serio onesto con la base, quella base che non si è mai tirata indietro, quei circoli lasciati al proprio destino, quel popolo di csx che si è disamorato ed ha votato altrove. Cerchiamo di recuperarlo rendendolo protagonista delle scelte con il confronto vero.  Si torni a pensare al futuro del paese, ma contemporaneamente chi ha portato ed ha contribuito a ridurre i consensi del pd a questi livelli faccia un passo indietro, pensi a tutte le volte che ha interposto il proprio personalismo e ne faccia ammenda, si faccia da parte. Credo che per ripartire ci sia bisogno di un congresso da svolgere nel minor tempo possibile, con una unica parola d’ordine: UNITA’.    UNITA’ di intenti per poter parlare con una voce sola.

Probabilmente il congresso non sarà la soluzione definitiva a queste continue debacle ma almeno si muove qualcosa, perché questo lassismo, questa confusione di ruoli, questo continuo accoltellamento tra i vari leader non porta da nessuna parte. Oppure c’è un disegno alle spalle per distruggere definitivamente il pd e che noi militanti non riusciamo ad immaginare fino in fondo.

E poi se proprio la vogliamo dire tutta, siete stati voi a dare a Salvini tutto questo potere ed ora non potete lamentarvi. Siete stati voi a dire no ad una alleanza di governo con i 5S, anche solo come appoggio esterno, per cui come dice un proverbio “chi è causa del suo mal pianga se stesso”. ecco, ora questa dirigenza pianga se stessa, ma ci faccia anche una cortesia, si metta da parte! Di danni ne ha fatti abbastanza! Congresso subito, con regole certe e concordate da tutte le anime del partito, con albo degli elettori vero e non inquinato, con la massima trasparenza e partecipazione di chi ancora ha voglia di dare un contributo per un Paese migliore.

 

Di Giuseppe Saluppo

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