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“Ma non doveva il ministro Grillo in Molise dopo il caso di Larino?

Caro direttore,
Ma non doveva venire il ministro della sanità Giulia Grillo nella nostra regione dopo il tragico evento occorso al povero quarantasettenne di Larino?
Anch'io mi sono unita ai vari appelli sollevati da più parti, nonché alle iniziative di chi ha diritto ad avere delle risposte, eppure, come tanti, sono ancora qui ad attendere.
Non ritengo corretto e professionale un silenzio del genere, né mi sono emozionata quando ho saputo dell'invio dei commissari all'indomani del fattaccio. In Italia vige troppo l'abitudine di prendere qualche iniziativa di poco costrutto nelle immediate vicinanze di un evento e poi tacere per sempre.
In Molise non abbiamo ancora un commissario per questo disastro che si chiama sanità pubblica, rovinata, nei decenni, trasversalmente da chi l'ha trattata come l'ennesima merce di scambio.
Mi capita spesso di chiedermi, dinanzi a questi ed altri avvenimenti, se l'emarginazione del Molise da parte dei governi centrali derivi solo da un'imperdonabile noncuranza degli stessi o dalle capacità persuasive, nei loro confronti, di chi è chiamato a rappresentarci.
Cordiali saluti 
Carlotta Scognamiglio

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Michelangelo Bertazzoni

    Questo ministro è il disastro fatto persona: la mancata venuta in Molise nonostante un caso così eclatante di malasanita’, i provvedimenti deliranti contro i vaccini, ed ora questa grande, grandissima baggianata della cancellazione del numero chiuso a Medicina. Se c’è un’area di studi che deve avere paletti grandi come una casa per via della sua delicatezza, questa è Medicina! E non venite a raccontarmi che lo sbarramento ci sarà alla fine del primo anno, perché siamo in Italia: fatta la legge, trovato l’inganno.

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