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L’Università del Molise guarda al futuro

“Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei proprio sogni”. Questa la citazione del presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, presente alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università del Molise.  “Se oggi che viviamo in tempi di crisi il welfare dovrebbe essere finanziato, non sottoposto a tagli, è evidente che c’è un problema. La mancanza di lavoro è un’ipoteca sulla vita. Se ci sono queste difficoltà è perché è stata eliminata l’Imu per tutti, anche per i possessori di dieci case. Avrebbero dovuto essere loro a finanziare gli enti locali, pagando il dovuto. L’emergenza sociale va combattuta attraverso investimenti su formazione, nuove tecnologie, messa in sicurezza del territorio, scuole in particolare, dopo gli eventi sismici disastrosi dell’anno scorso, e più di tutti, sul patrimonio culturale dell’Italia, unico al mondo. Senza dimenticare, da parte dell’Ue, una maggiore flessibilità rispetto alle politiche di austerità praticate in questi anni” . Il presidente della Giunta regionale, Paolo Frattura ha, poi, fatto il punto della situazione sulla posizione Università Regione- “Il 54% degli studenti Unimol è rappresentato da ragazzi molisani e il 46% proviene da fuori regione. Siamo pronti a fare come hanno fatto altre Regioni, che hanno introdotto interventi a favore degli studenti universitari come gli abbonamenti gratuiti per il trasporto attraverso i mezzi pubblici per il percorso casa-scuola. Verificheremo la loro possibile attuazione anche per il Molise”.  Per il diritto allo studio ha, poi, elencato gli ultimi provvedimenti.  “Sempre compatibilmente con le nostre possibilità, perché non è nostro costume fare promesse che non sono sostenibili, potenzieremo gli interventi in tema di diritto allo studio. La principale tipologia è il riconoscimento delle borse di studio erogate dall’Esu in funzione di requisiti reddituali e di merito degli studenti. Lo scorso febbraio il Consiglio di amministrazione dell’Ente per il diritto allo studio universitario ha deliberato di liquidare e pagare la prima rata delle borse di studio a tutti gli studenti idonei inseriti nelle graduatorie del bando per l’anno accademico in corso. Con le risorse disponibili quest’anno possiamo erogare le borse di studio al 100% degli studenti risultati idonei nelle graduatorie 2016/2017. Al riguardo, per gli studenti inizialmente risultati idonei ma non beneficiari, in questi giorni si stanno predisponendo i relativi mandati di pagamento. Non accadeva da anni. È un risultato che evidenzia il cambio di rotta che ci siamo prefissati di mettere in atto, consapevoli che l’esigibilità piena del diritto allo studio è e deve essere un fatto certo. Sappiamo che è stata diramata una nota stampa da un comitato studentesco: l’abbiamo letta con interesse. Sono state espresse ragioni incontrovertibili che nessuno metterà mai in discussione, tuttavia, una considerazione va fatta. Tutto è sempre meglio di meno, ma tutto ce lo possiamo permettere? Perché non riconoscere il miglioramento, il passetto in avanti, anziché fermarsi a dire: si poteva fare di più, senza però tenere conto di dati? È un dovere degli amministratori la sostenibilità dei diritti. Il nostro obiettivo era l’allineamento e con un lavoro serio, rigoroso, talvolta adombrato da polemiche un tantino precipitose, ci stiamo avvicinando. È stato già convocato il Cda dell’Esu per il pagamento della seconda rata agli studenti aventi diritto iscritti al I anno. Almeno sotto questo aspetto ci siamo. Cose fatte e da fare – in calendario di sicuro anche la Fondazione di Unimol – presente e domani, sempre insieme per il Molise migliore che ci attende, soprattutto voi, cari studenti.

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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