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“L’Unimol, una certezza formativa di altissima qualità”

Alla presenza del Presidente della Corte Costituzionale, Prof. Paolo Grossi, è stato aperto l’anno accademico 2017-2018 dell’Università degli Studi del Molise. “Un ateneo piccolo ma di grande vitalità”, l’ha definito il Rettore dell’Unimol, Gianmaria Palmieri nella sua prolusione. Ed è stato lo stesso rettore, a sottolineare come questa apertura si ha nel momento di massima difficoltà del sistema universitario italiano. E i numeri e la vitalità dell’Ateneo molisano dimostrano la forza della struttura e la capacità di legarsi al territorio. “L’Università è anche, e forse soprattutto, una comunità di ricercatori e studenti, inserita in un territorio e in un contesto sociale – ha detto Palmieri. – Nell’Università del Molise questo  aspetto è facilmente riconoscibile, come dicono anche tutte  le classifiche che ci gratificano costantemente quanto a gradimento degli studenti. Lo dobbiamo anche alle dimensioni  del nostro Ateneo che gode di un rapporto equilibrato e virtuoso tra popolazione studentesca, corpo docente e personale amministrativo, e tra tutte queste componenti e il territorio di cui l’Università fa parte. È un tipo di dimensione ideale per lo sviluppo della ricerca, della didattica e di quelle relazioni sociali che sono necessarie affinché ciascuno metta in luce le proprie possibilità e capacità. l’Università del Molise, pur in questo clima, mantiene una sorprendente e tenace vitalità, incrementando di anno in anno, progressivamente, almeno è questa la mia percezione, la stima e il riconoscimento degli studenti, della popolazione e delle istituzioni molisane, oltre che dei colleghi, a livello nazionale e internazionale. Si tratta di una vitalità che trova la sua ragion d’essere nella storia di questo Ateneo e nelle specifiche caratteristiche del territorio su cui insiste. Unimol nasce alla metà degli anni ’80 del secolo scorso con due sole facoltà. Scienze delle produzioni alimentari e Scienze Economiche e Sociali. Fu una scommessa. Oggi abbiamo 6 dipartimenti, più di 25 Corsi di laurea e 8000 studenti in un territorio che conta 350.000 abitanti. Quel seme allora gettato ha dato nel tempo copiosi frutti. Ed è questo un risultato ascrivibile all’impegno ed alla passione dei docenti e del personale amministrativo dell’Ateneo, accomunati da un senso dell’istituzione e da una determinazione che ha pochi eguali. Stiamo per concludere un protocollo con l’ASREM fondamentale per garantire agli utenti della sanità pubblica di questo territorio l’innalzamento della qualità dei servizi grazie all’inserimento di nostri docenti, di grande capacità, nel sistema assistenziale. Il protocollo dovrebbe entrare in vigore tra pochi giorni, dopo la sottoscrizione, ormai imminente. Il beneficio sarà, oltre che per la cittadinanza in generale, anche per i nostri studenti e specializzandi. Voglio precisare in questa sede che lo spirito collaborativo in ambito sanitario da parte nostra non è monodirezionale. Il rapporto privilegiato che un Ateneo statale deve istituzionalmente coltivare con gli enti pubblici di riferimento, nel caso nostro Regione Molise e ASREM, non esclude che relazioni anche intense, sotto il profilo della ricerca ma anche assistenziale, possano stabilirsi con strutture private accreditate di prestigio come la Fondazione Giovanni Paolo II e l’Istituto Neuromed, che costituiscono indubbiamente anelli fondamentali della filiera assistenziale molisana. “Insomma – ha chiuso il rettore Palmieri – a Unimol si può acquisire una formazione di altissima qualità.

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Ettore Paolantonio

    Su questo sono perfettamente d’accordo. L’Unimol ha professori di qualità e tenta in tutti i modi di agire in simbiosi con il territorio. Peccato che il territorio non sia così reattivo come dovrebbe.

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